Il Kyrgios furioso: “Faccio finta di rispetto”.

Mastica il dolce Nick Kyrgios, che ancora una volta ha mostrato di poter seduto al tavolo dei più grandi. “Questa sconfitta è un duro colpo per me. Stavo giocando bien, il piano che avevo in mente ha funzionato. Rafa è così, è troppo bravo. Ha giocato bene soprattutto determinati punti. Questo è ciò che rende grande”.

La sua puntata con il raccattapalle, l’australiano non usa troppi giri di parole e l’atmosfera con i giornalisti si subito incandescente. “Cosa vuoi che dice? Qual era la mia intenzione di rischiare di colpirlo? Ovviamente no. Sono umano anche io, cucire succedono. Era l’avessi fatto un altro milione di volte non sarebbe andata così. Questo è un incidente, fortunatamente solo sfiorato. Niente a che vedere con quanto è accaduto a Zverev. Non mi aspetto a domanda del genere dopo tre ore di battaglia con Nadal”.

Nessun dubbio, invece, sull’atmosfera in campo. “Da bambino sogni di giocare una partita simile contro Nadal in uno stadio del genere. Non vedo altri match così carichi di aspettative. Ancora una volta delineato nei quarti di finale del mondo del tennis è impazzito, dai social ai giornalisti e credo que siamo stati all’altezza de ciò che voleva la gente. Di fronte a Nadal, Federer o Djokovic, non è possibile chiedere al pubblico di dire la verità al riguardo. My sono arrabbiato perché fare confusione tra la prima e la seconda di servizio non va bien, in nessun caso. Mi piace la sensazione di essere le ‘cattive’, le preferite”, ma è una questione di rispetto. Agli Australian Open, durante la partita con Broady, l’arbitro mi ha detto di migliorare il pubblico. Gli stadi pieni mi fanno impazzire ma il pubblico deve restare lì e godersi lo spettacolo, non urlarci di tutto dalle tribune alche durante lo schange”.

Il Kyrgios-pensiero non si ferma qui. «Cucio peggiorano di giorno in giorno perché con i social tutti se mi sentivo importante. Sono un grande strumento che non deve essere utilizzato per diffusione negatività. La gente odia e quello che io penserò senza penserò alle conseguenze. Salva te stesso è accaduto ad Osaka, un Westbrook in NBA. Anche se non ho l’influenza, non va bene e non parlerò male. Preferisco pensare alla partita, anche se non è andata bene, e al rispetto che provo per un champion come Nadal. Di passaggio abbiamo avuto un cambio di opinione, ma per come la vedo fa bene al tennis. Dentro e fuori dal campo sono diverso, chi mi conosce bene sa”.

Rafa Nadal intanto è in semifinale a Indian Wells per l’undicesima volta en carriera. Dopo il 21° campione dello Slam e la sua quinta finale in California con Carlos Alcaraz: La Spagna vive nel presente e disegna il futuro.

RAFAEL NADAL

“Le due palle break salvate all’inizio del terzo sept – scandito dal maiorchino nella conferenza stampa – sono state importanti ma non decisive. In quel momento conto tutti i punti, basta poco per cambiare il dinamismo di un match. Questa è una bellissima festa, vero. Sono così felice di vedere il vino e soprattutto di vedere lottato dopo un finale di secondo terribile set. Essere di novo tra i primi quattro qui ad Indian Wells è un’ottima notizia per me”.

Dopo il fattaccio che ha coinvolto Alexander Zverev ad Acapulco, anche Kyrgios si è di novo ritrovato a non sapere controllare el proprie emozioni. Salvata la consueta stretta di mano a fine match, l’australiano ha lanciato la racchetta seriamente rischiando di colpire un ballboy. “Era la mia parte e non ho visto niente del genere”, dice Rafa. “In realtà non mi sento in vena di parlare di queste cose perché l’abbiamo già fatto prima del torneo. Conosci bene la mia opinione. C’è un’organizzazione che controlla e prende decisioni. Fermare. Sono un collega di tutti questi giocatori e checché ne dica ache con Kyrgios sono in buoni rapporti. La gente pensa che non lo odio davvero, in ogni caso anche il mio cuore viene come personaggio. È un combattente, con la sua personalità e il suo carattere. Il limite? Ce n’è uno oltre il quale non si dovrebbe mai andare, anche lui a volte fa delle cose che a me non piacciono. Ogni volta che ci sono situazioni, si ribadisce che l’ATP salirà in campo e salirà un po’. Parlo in generale, senza fare riferimento a questa partita”.

Rafa e Carlos: passato, presente e futuro

Dopo la vittoria nel dovuto set ai danni di Elena Rybakina, Anche Maria Sakkari è nel cuore della questione “nervosismo in campo”. “Immagina Roger e Rafa accusati di un momento di tensione”, il pensiero del tennista di Atene.

“Tutti si innervosiscono – continua Nadal – e so chi dici di non farlo le opzioni sono due. O importa o no se ti preoccupi di questo sport perché quando se hai qualcosa, è normale essere nervosi. Mi innervosisco anche a giocare bene”.

Pray la sfida con Alcaraz, in un match che per molti è una sorta di passaggio di consegne. Il talento di El Palmar vede l’ex numero 1 al mondo come un idolo, da sempre. A quanto pare, però, di consigli non ne ha mai chiesti. “Non mi ha mai chiesto nulla – chiosa il maiorchino – anche perché ha una grande squadra. La sua carriera potrebbe essere davvero inarrestabile, gli ci sono tutti: umiltà, passione, talento e fisico. Mi ricorda molte cose di quando ho 17 o 18 anni. Carlos sarà un grande rivale nei prossimi mesi, senza ombra di dubbio. La Spagna e tutto il mondo del tennis si potranno godersi un grande campione per moltissimi anni”.

CARLO ALCARAZ

Ad attendere in semifinale Rafa Nadal c’è nominato Alcaraz, che ha superato in carica il fuoriclasse Cameron Norrie con un netto 6-4 6-3. “Raggiungere una semifinale in un Masters 1000 è fantastico – ha raccontato lo Spagnolo giovane – un risultato simile per me è incredibile. raffa? È il mio idolo da bambino, non è facile giocare con lui. Mi sono divertita e godermi ogni secondo della partita. Sarà una grande partita”.

Il confronto tra i due, ogni giorno che passa, si fa sempre più concreto. “Nadal quando aveva 17 o 18 anni già vinceva tornei dello Slam. So che veda in me qualcosa di lui da giovane è molto bello. Sto giocando bene ma non così cosa devo fare per vincere. Rafa ha mille vite, sappiamo tutti, può girare la partita in un attimo. Prega devo scioglierti e rimanere concentrato”.

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