Basket, risultati 23ª giornata LBA Serie A: Olimpia Milano ko a Brescia

Mitrou-Long e Della Valle hanno siglato l’11° vittoria di fila dei tedeschi, che hanno comandato fin dall’inizio tutta la multa con il capolista

La vittoria del Brescia a Milano illumina il programma domenicale della 23a Giornata di Serie A. Ecco cosa è successo.

Brescia-Milan 82-74
Inarrestabile Brescia: la vittoria dopo la prima e terza forza del campionato si è conclusa con l’undicesima vittoria consecutiva della squadra di Alessandro Magro, che contro Milano conduce per 40′ una partita in cui l’Olimpia si arricchisce dietro in tutti e tentativi di rmonta mostrando una reattività incredibile. Il Brescia parte in maniera convinta (8-2) contro un’Olimpia distratta. Tocca a Rodriguez suonare la carica ai suoi: nella pausa che Milano davanti porta per la prima volta (12-15) è lui il protagonista. Alla sirena prima è avanti però la squadra di casa (17-15) con Laquintana e Gabriel a costruire il 5-0. Che dà la spinta giusta al Brescia anche nel secondo quarto: complice una tripla di Moore e un antisportivo di Rodriguez danno ai biancazzurri il +9 (28-19). Ti aspetteresti la rimonta ospite: invece Brescia affonda il coltello e scappa sul +13 (39-26) prima di chiudere con Petrucelli inarrestabile sul +10 all’intervallo (41-31). Dagli spogliatoi Milano esce con la voglia di girare la parteita e più volte torna a -6 (52-46) godendo di Melli e Rodriguez. Quando Brescia va in difficoltà trova sempre un salvagente in Della Valle (58-48) autore di 11 punti nel quarto, ma è Hall with a buzzer-beater dai 9 metri a chiudere il quarto sul -6 (64-58). In campo se ne alza il livello della fisicità con Milano che sfiora Portare Brescia a terra (67-63): Della Valle e il compagno rispondono al colpo, tornando due volte a +11 (78-67; 82-71 ). E per l’indomibile Leonessa i successi di fila sono 11.
Brescia: Mitrou-Long 22, Della Valle 21, Petrucelli 14.
Milano: Delaney e Hall 11, Rodríguez 10.

Varese-Pesaro 76-87
Con un parziale di 11-0 alla fine del terzo quarto, un solido Pesaro (62% di vantaggio), guidato da un pungente Sanford (4/6 nel triplo), ha goduto dell’ascesa dello sfortunato Keene e di capitan Ferrero (alle prese con un brutta influenza) al metro fine al magic moment di una Varese mai in vantaggio nei 40 minuti. Improvvisamente, il Prosciutto di Carpegna ha puntato sul match mancato Delfino-Librizzi per vedere un vantaggio in doppia cifra dato al 3′ (2-12). Con Reyes a riequilibrare difensivamente il suo quintetto, l’Openjobmetis proverà a rientrare in partita (17-21 a 10′). Banchi risponde con la zona e, Wondatensae guarda la retina, presto risponde Lamb (23-32 al 14’36”). Roijakkers ha più intensità dai suoi ma è Sanford che, con il suo attacco di folati, manda Pesaro negli spogliatoi per l’intervallo lungo con un margine utile di 4 lunghezze (36-40 al 20′). Nel terzo quarto, il partito semina svilupparsi secondo gli stessi canoni, finisce quando Varese con i punti di Beane se si avvicina bene a -2 (52-54 al 27′). Pesaro, però, replica con l’efficienza in area di Jones (4 stoppate con 21 valutazioni) e la precisione del binomio Sanford-Lamb per guadagnare un vantaggio (+13 52-65 al 30′) determinante per il merito di sterno di successo del quintetto marchigiano.
Varese: De Nicolao 15, Beane 14, Venezia 12
Pesaro: Sanford 26, Cordero 19, Jones 10

Brindisi-Cremona 87-65
Brindisi torna alla vittoria dopo per una sconfitte consecutiva, archiviando le prove di Cremona con un primo tempo di 41 punti e un 45% finale nel tiro dalla prua. Vitucci ha creato un quintetto diversificato rispetto al precedente: Udom e Gaspardo sono subito in campo insieme ad Harrison, Clark e l’immancabile Perkins. Lo stesso americano originario dell’Alaska, nel nuovo cugino del PalaPentassuglia, gioca la concorrenza di Spingere ei suoi 7 punti e un tiro da quasi centrocampo che vale +10 dopo solo 4′ di magia (12-2). Il divario si dilata più tardi al +13 (17-4) premio del triplo cambio di Galbiati (all’interno di Poeta, Cournooh, Dime) alla ricerca di qualche nuova alchimia tattica. Una scelta che non pago vista a Brindisi, sempre con Harrison che ispira dall’arco, allunga ancora (9′, 31-11) annientando un’altra tentata reazione di Vanoli. Non c’è partita: Brindisi con il 66% da 3 vola al + 27 (14′, 41-14) mentre Cremona continua a collezionare una serie infinita di tiri sul ferro. Mentre la festa andava 9-0 (41-23) con l’Happy Casa in una pausa prolungata, rischia di scuotere la formazione ospite impantanata sul suo 2/11 dall’arco. Nel secondo tempo la qualità di gioco cala nettamente. Se assisti a uno stillicide di palle perse e tiri sbagliati. Brindisi resta in controllo anche quando Vanoli vince a -10 con la tripla di Cournooh e il piazzato di Spagnolo (27, 55-45). Per il resto scriverò la disgrazia alla caviglia di Gentile e il 4/6 da 3 di Redivo, artefice della spallata finale, utile per mettere in freezer la victortoria.
Brindisi: Harrison 20, Perkins 18, Redivo 14.
Cremona: Spagnolo 20, Tinkle 16, Cournooh 10.

Reggio Emilia-Sassari 85-81 magg
Reggio Emilia ha battuto Sassari con un ritmo complementare e ha ottenuto la terza vittoria consecutiva che vale il quarto posto in classifica. Al termine dell’assolo Cinciarini nella versione Mvp di Serie A (19 punti e 9 assist), il risultato decisivo è stata la prova di Strautins (17 punti e 10 rimbalzi) e Baldi Rossi (14 punti senza errori di tiro) mentre tutta la Dinamo non basta un super Bendzius (25 punti). Ancora senza Candi e Diouf e con Olisevicius non al meglio, coach Caja sceglie il quintetto composto da Cinciarini, Larson, Strautins, Johnson e Hopkins mentre Bucchi risponde con Robinson, Kruslin, Burnell, Bendzius e Bilan. Part meglio Reggio che si fa governare da capitan Cinciarini e chiude il primo quarto in vantaggio (19-16). La Dinamo riprende le forze e in attacco colpisce dalla prima distanza con Bendzius e poi con Logan, prendendo il controllo della partita (34-39 al 20′). Unahotels ha dichiarato Baldi Rossi e Hopkins per ridurre il gap, ma Sassari non trema e sottratto al comando (49-53 al 30′). Grazie al super Strautins, la squadra di Caja risorge a rimettere il naso avanti (56-55 al 33′) e riprende fiducia, nostante sia costretta a rassegnare le dimissioni ad Olisevicius per un problema fisico. Molto importante il ritorno di Thompson (5 punti e 2 recuperi) e il contributo del solo Cinciarini che ha seguito il +4 (70-66 al 39′). Finito? Neanche per perché Bendzius segnò la tripletta di pareggio a 11” dalla sirena (71-71) e Hopkins fallì il tiro della vittoria allo scadere. Il supplementare se apprendo con due canestri d’autore di Cinciarini, Ma Robinson risponde all’improvviso e Dinamo non molla (77-76 al 43′). Una tripla di Baldi Rossi e una partita da quattro punti di Strautins decisa ma l’ho trovata e l’ho data alla squadra di allenatore Box un’altra stampata.
Reggio Emilia: Cinciarini 19, Hopkins 18, Strautins 17
Sassari: Bendzius 25, Logan 17, Kruslin 11.

Trieste-Fortitudo Bologna 77-85
Successo prezioso por la Fortitudo che sbanca l’Allianz Dome e lascia a Cremona l’ultimo post solitario della classifica riducendo a dovute sole lunghezze il distanza nei confronti di Napoli. Per notte fonda: la formazione di Ciani vicina ad una prestazione in grado di cancellare la lunga striscia negativa (sei sconfitte nelle ultime sette gare), non è riuscita ad invertire la tendenza affittando un’avversaria che nell’arco dei 40′ ha meritato la vittoria La Fortitudo parte meglio, la formazione di Rajola controlla i tabelloni e grazie al dominio sotto i tabelloni (quattro rimbalzi offensive nei primi quattro minuti) trova secondi tiri che propiziano l’iniziale 3-9 firmato da Groselle e Benzing. Ciani chiama time-out e chiede alla sua squadra la maggior velocità nell’esecuzione dei giochi offensivi. Entro Campogrande e Lever per Mian e Grazulis già gravati di due falli, Durham e Borra per Feldeine e Groselle la risposta di una Fortitudo che perde l’inerzia della gara acconsentendo a Trieste (otto punti di Banks) di mettere por la prima volta la testa avanti sul 14-12 e di chiudere il primo quarto in vantaggio 19-16. Davis e un buon Lever in apertura del secondo quarto per 23-18 ed è tempo di zona por Bologna che mette le briglia all’attacco avversario e con una parziale di 10-0 (in evidenza Charalampoulos) rovescia il risultato. Sale in cattedra Aradori, undici punti quasi consecutivi, ed è fuga Kigili con il massimo vantaggio sul 32-43. Bomba con il fallimento di Campogrande, quattro punti con la nuova uscita che ha trasformato la rosa che lo ha lasciato incontaminato con la Fortitudo avanti 36-43. Seconda frazione di gioco con il Kigili in controllo, esce sulla sedia di Frazier che ha la sua squadra a +10 sul 49-59. Sono Davis, Delia e Lever daranno la battaglia a Trieste, miniparziale di 12-2 a cavallo alla fine del terzo e all’inizio del quarto quarto Allianz torna ad agganciare l’avversaria sul 61-61. Sorpasso con cinque punti consecutivi da Campogrande sul 66-63, pareggio di Feldeine (66-66 con 6′ sul cronometro). Salgono in cattedra Frazier e Aradori, il trio del play e due liberi di Adori ridanno sette lunghezze di vantaggio al Bologna sul 68-74 con 3’13” da giocare. E’ ancora Aradori a scavare il definitivo solco: la Fortitudo controlla gli ultimi posesi e chiude agevolmente.
Trieste: Delia 16, Davis 15, Banchi 12
F. Bologna: Frazier 18, Aradori, Benzing, Feldeine 17

Virtus Bologna-Venezia 81-77

Dominata al 25′ dal Venezia, superiore in tutto, che gli ha regalato una tremenda pausa sul +22 dopo 12′ (15-37) annunciando un inizio di crisi, la Virtus rinasce alla fine del terzo quarto quando I suoi nuovi acquisti arrivati ​Dalla Russia ha colto la situazione in mano e spiegano tutto il pappagallo talent di giocatori dell’alta Eurolega. Così Hackett, silente nei primi due quarti, produce 16 punti dal nulla alimentando una quantità insieme insperata e irresistibile. Sulla sica del gioco se incontra Shengelia, e dovuto tirare un 21-0 parziale con tanto di sorpresa, regala -15 (48-63) a +6 (69-63). La squadra di coach Scariolo, tornata in panchina per il successo negativo del tampone anti-Covid, è costretta da una parte brutale e nervosa che e i suoi big all’inizio non rischiano di controllare. Al contrario, Reyer attaccò forte dall’inizio e tempesta il canestro con le soluzioni dell’ispirato Theodore, di Watt e il triplo vecchio stile di Bramos. Bologna Annaspa, io svantaggio inevitabilmente se si allunga. Al 10′ Venezia è già in controllo sul 12-27. Ci provano Pajola e Cordinier per far rivivere la Virtus ma gli ospiti non mollano e dura a martellare. Nel terzo quarto anche Tonut fa la sua parte per la Reyer. Poi all’improvviso se Hackett è d’accordo, la sua spinta ricuce il divario e accende il fuoco della Virtus che torna in partita sul -5 (58-63) del 30′. Il break è ormai aperto e si alunga nell’ultimo quarto quando Shengelia batte a causa di Volte Watt in uno contro uno scrivendo il primo vantaggio bolognese, quello decisivo. Shengelia e Pajola hanno firmato il 73-65, Theodore ha provato l’ultimo riaggancio sul -3 a 28” mai è tardi per sperare nell’overtime.

VIRTUS BOLOGNA: Hackett 16, Shengelia 15, Jaiteh 12 VENEZIA: Theodore 15, Watt 15, Tonut 12

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