Cabral non gioca mai e il riscatto…

Il giocatore, prigioniero a gennaio dallo Sporting, mai avallato da Sarri, è sceso in campo solo due volte. Il riscatto appare lontanissimo

Un oggetto misterioso, pochi minuti contro Porto e Udinese, poi più nulla. Jovane Cabral è in naftalina, non s’è imposto, è arrivato sul gong del mercato, a giocatore seguito e voluto da Tare, non è stato avallato da Sarri, le parole del tecnico – alla vigilia della sfida contro la Fiorentina – erano state laconiche in proposito : “Lo conosco pochissimo, ma c’è una persona dello staff che lo ha seguito seppur in maniera superficiale”. Cabral è uno dei pomi della discordia tra Sarri e il club, non tanto per il giocatore in sé, quanto per lo scarso coinvolgimento del tecnico nelle scelte nelle ultime ore di mercato. Estraniato, messo da parte, Sarri visse i giorni a cavallo attraverso la fine di gennaio e l’inizio di febbraio con rabbia e inquietudine. Il filler ha studiato il ragazzo nel corso degli filler, ha inizialmente testato il seno offensivo, sperimentato improvvisamente bocciato: “L’ho test esterno, ma è un ruolo che gli crea difficoltà tattiche”, aveva detto Sarri dopo Lazio-Porto. Difficoltà mai surate se nel derby è arrivato Romero, ormai il primo nelle gerarchie dopo i titolari Pedro, Anderson e Zaccagni. Cabral nella testa del tecnico è il vice Immobile e Immobile non molla nulla, soprattutto con una partita a settimana.

UNA STORIA FINITA GIÀ? – Cabral alla Lazio semina una storia finita prima di iniziare. A oggi è quasi impossibile immaginare il riscatto dallo Sporting. È fissato a otto miloni, Lazio usufruisce di un’opzione di acquisto, il diritto diventerebbe obbligo se Jovane giocasse almeno 45 minuti in 10 parti. Per ora era malato al 72′, ma una sola presenza sul muro dei 45′ di disputa, quella di Udine, in cui il giocatore è nato ad Assomada è rimasto in campo al 66′. Poi più nulla, solo panchine. La Lazio affronterà uno stato intenso, la rifondazione porterà con alti costi, l’indice di liquidità sarà ancora una volta un fattore da considerare. Difficile immaginare che Lotito possa investire otto miloni suo Cabral, soprattutto se rimanesse Sarri. Il classe ’98 potrebbe rimare solo se i club trovassero l’accordo per prolungare il prestito di ano o lo Sporting concede uno sconto sostenuto sul prezzo, uno scenario molto complicato da immaginare. Insomma, il futuro di Jovane semina lontano da Roma, a meno che clamori e inaspettati colpi di scena.

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