23° Trofeo Alfredo Binda – Capolavoro di Elisa Balsamo

Oggi a Cittiglio il campione del mondo Elisa Balsamo è arrivata la ventunesima edizione del trofeo Alfredo Binda – Comune di Cittiglio, Inserito Gara nel calendario UCI World Tour. Il Balsamo ha battuto in volata altre due italiane, Sofia Bertizzolo e Soraya Paladin per un grande podio italiano che non ha preceduto quando la gara è diventata internazionale. Per ritrovare un podio italiano bisogna scorrere l’albo d’oro fino al 1995 con il dovuto Cappellotto, cugina Valeria, seconda Alessandra, preceduta da Imelda Chiappa. Ma all’epoca la corsa non aveva il livello d’oggi.

La gara è vissuta su una serie de scatti e tentativi di sfuggire che ma non ha creato una selezione decisiva, consentendo alla Trek Segafredo di portare il gruppetto delle migliori, ventidue, a decidere la gara in volata.

Vittoria insieme piuttosto quella netta di Elisa Balsamo:”Noi Segafredo ha deciso di iniziare a provare a la Longo Borghini in salita – ha dichiarato la vincitrice dopo l’arrivo – ma vista che non riesce a fare la differenza abbiamo puntato sulla differenza Volata Qui a Cittiglio la strada all’arrivo è leggermente in salita dunque ho lanciato lo sprint più tardi possibile ed è andata bien. La mia famiglia. Il trofeo Binda è una bella ragazza, incerta e aperta a tante soluzioni. Per me questo è l’inizio della tappa migliore, tanto che ho avuto molto tempo in sala perderò velocità”.

Ordine di arrivo:
1. Elisa Balsamo (Trek Segafredo) km 129.400 in 3h36’29” km/h di media 35.864; 2. Sofia Bertizzolo (UAE Team); 3. Soraya Paladin (Canyon Sram Racing); 4. Van Den Broek-Blaak Chantal (SD Worxs); 5. Elena Cecchini (SD Works); 6. Coryn Rivera (Team Jumbo Visma); 7. Elise Vhabbey (Canyon Sram Racing); 8. Silvia Persico (Valcar); 9. Cecilie Ludwig (SDJ Nouvelle Aquitane Futurosi) 10. Ashley Moolman Pasio (SD Worx)

la cronaca
138 a via dividere in 24 mq. Il garage è interrotto al km 53, dopo Salita del Brinzio, a causa di un grave incidente stradale, avvenuto fuori corsa. La carovana è stata costretta a fermarsi, un changee percorso, un tratto di strada neutralizzare e rapidamente rielaborare la propria tabella di marcia. A quel punto della gara erano in volo tre atlete: Gulnaz Khatuntseva (Roland Cofeas), Michaela Drummond (Bepink), Giorgia Vettorello (Top Girl Fassa Bortolo). La gara è ripresa con i tre atleti con 30 secondi di vantaggio sul gruppo, cioè la dote che avevano al momento dello stop. Dopo pochi chilometri dalla ripartenza il gruppo è tornato compatto. Per la cronaca delle tre al comando l’ultima a cedere è stata Michaela Drummond.

La gara è entra nel vivo quando entra nel circuito finale da ripetere quattro volte. Almeno 45 dall’arrivo sono scattate in otto (Van Anrooij, Swinkels, Shackley, Paladin, Magnaldi, Chapman, Spratt, Patino Bedoya) poi riprese dal gruppo al km 43. Sulla salita di Casale (almeno 30 dalla conclusione) è stata Erica Magnaldi a scattare e scavare a 10 secondi dal gruppo. Riassorbita la Magnaldi è stata Cecile Ludwig a scattare. Poi è stata la volta dell’elvetica Marlen Reusser, poco raggiunta dopo da Elisa Longo Borghini, Elise Chabbey e Cecilie Ludwig. Al suono della campana, vale la pena dire solo 17,5 chilometri dall’arrivo, le quattro fuggitive sono passate con venti secondi di vantaggio. Tentativo annullamento a quindici chilometri dall’arrivo quando si forma il gruppo di ventidue che poi si sono contese il successo in volata.

foto ossola

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