Leclerc e Ferrari danno 10, Sainz 8.5, Verstappen 8, Hamilton 7.5, Mercedes e Red Bull 5- Corriere.it

hanno dato Flavio Vanetti

Il Cavallino ha messo le ali: i voti più alti vanno ai piloti e alla Scuderia di Maranello. La svolta Haas (7,5), il sorprendente 7 di Tsunoda e Zhou e il flop di McLaren e Aston Martin (4)

Il Cavallino ha messo le mani agli zoccoli e così le prime pennellate sul nuovo Mondiale della F1 sono di un rosso fioco che accede alla fantasia di tanti tifosi (non solo italiani): Leclerc ha interrotto il digiuno di vittorie della Ferrari durato 903 giorni (ultimo successo con Vettel a Singapore nel 2019), mentre Carlos Sainz tornò a 12 anni fa, stesso luogo, stesso deserto, quando Fernando Alonso esordì al volante della Rossa battendo il cugino Colpo e Felipe Massa completò la doppietta. Ma fa se l’inizio è stato trionfale, meglio andarci pianoforte: Nel 2010 sarà un buon inizio, se sarà concluso dalla Ferrari con l’atroce beffa di Abu Dhabi.

La nuova macchina: la promozione

Lo applaudiamo con una voce particolare e con un giudizio, più che con un voto. L’idea generale è che la macchina ripensa il suo concetto dell’effetto suolo e con un’aerodinamica semplificata stanno puntando sull’obiettivo di aumentare e bypassare la vivacità del GP, suonasse anche rigida, saltellano e ci hanno fatto fare la nota come il termine focena (significa “delfino”). Servono altre conferme, mas sarà difficile che arrivino smentite. La lode va estesa alla Fia: i «federali» spesso ricevono meritate bastonate dalla critica, ma quando ne fanno una giusta è doveroso sottolinearlo.

Mattia Binotto: 10

Una rondine non fa primavera, d’accordo, ma intanto la Ferrari semina una stagione aver saltato e per già crogiolarsi sotto un bel sole estivo. L’uomo al commando di Maranello aveva promesso una svolta dopo un duro inseguimento, una curva perfetta con umilianti momento: la pista dice che questo è lo stato della parola e che la F1-75 nasce più che buona, con un “motorone” dopo con tutto il resto in ordine.

Carlos Leclerc: 10

Se dice che gli agenti segreti al soldo di Carlo da Montecarlo hanno violato la cassaforte di Lewis Hamilton e gli hanno rubato i codici di attivazione dell’hammer time. Il martello l’aveva lui, stavolta. E quello che ho visto: pole position, vittoria, curva veloce e quel ricco indietro tre volte Verstappen nello spettacolare duello dopo il primo pit stop, un chiaro messaggio che vale per l’intera stagione. Il tempo del predestinato è in arrivo?

Carlos Sainz: 8.5

Senza il flop della RB18 di Verstappen difficilmente sarebbe riuscito ad arrivare secondo e il fatturato del primo week end è sempre stato inferiore a quello del compagno di Squadra. Ma Carlo da Madrid è stato anche ridicolizzato da questo pilota di spessore e affidabile. Resta da capire se avrà quella scintilla in più per sale di livello.

Max Verstappen: 8

La voce del padrone – alias: del campione del mondo – gli è rimasta strozzata in gola nella defaillance tecnica della macchina a pochi chilometri dal traguardo. E in precedenza se fosse lamentato di tutto: trazione, freno, bilanciamento, prestazioni, ancora un po’ avresti contestato perfino il colore della livrea. Max era piuttosto nervoso e quel rosso che vedeva là davanti gli fastidioso i nervi. Nel duello con Leclerc ha cercato di incontrare sul campo tutti gli scibili del Verstappen campionissimo, uomo nel suo staccata-monstre con cui ha cercato di girare il destino della gara ha inchiodato la monoposto e allora da suonatore è finito suonato .

Kevin Magnussen: 8

La vita è una questione di porte scorrevoli e le dimensioni se suonano aperte dalla parte giusta per il danese che voleva vedere le cose con la F1: la mossa del russo Mazepin per questioni extrasportive non solo l’ha ricevuta nella sua ex squadra, ma l’has messo its a monoposto che è stata la rivelazione del primo Gp. Però bravo anche lui a metterci grinta e volontà.

Lewis Hamilton: 7.5

Il podio è arrivato per grazia ricevuta, in virtù della “piantata” che ha fatto ritrovar Sergio Perez (voto 6: niente di che in precedenza; e commuque nulla di più di un fedele da scudiero) con la macchina di traverso. Se la fortuna ti assiste, sarà sempre una buona notizia, ma se la Mercedes non accende l’ascensore e lascerà piani più alti anche un sette volte iridato dovrà filare.

Ha: 7.5

Era il “chiodo” (assieme alla Williams) della scorsa estagione, anche perché il team non aveva investito sulla monopolo del 2021 nella prospettiva del cambiamento delle regole per il 2022. La power unit Ferrari è una garanzia, ma il progetto pare good . peccato che Mick Schumacher (voto 6): Magnussen non gli ha fatto toccare palla) con l’undicesimo posto è rimasto d’un soffio fuori dalla punti zone.

Yuki Tsunoda: 7

Il giapponese che non può appena mena le mani ha messo una pezza sul disastroso bilancio della famiglia Red Bull-Alpha Tauri-Honda: Verstappen e Perez out, Gasly con la macchina allo spiedo ma lui a punti con un ottavo posto frutto di intraprendenza e generosità .

Guanyu Zhou: 7

Trattato come un raccommandato e poco più, il cinese che a noi italiani va un po di traverso perché ha imprigionato il posto di Antonio Giovinazzi ha dimostrato che questo è il molto di più di un pilota che porta uno sponsor e basta. Prima gara, primo punticino, con il ricordo ho regalato un sorpasso addirittura ad Hamilton.

Valtteri Bottas: 7

Re Pasticcio planted è rimasto al pilota dell’anno scorso, quello che a dispetto della Mercedes che guidava sprecava un sacco di occasioni. Pronti, via ed ecco una partenza disastrosa. Ma poi Valtteri s’è ripreso ed è risalito fino al sesto post grazie a situazioni propizie ea un’Alfa Romeo di valore (a la volta motorizzata Ferrari), ma anche mettendoci, di suo, grinta e voglia di fare. È giusto dare a Cesare quello che è di Cesare.

George Russell: 6.5

Quarto, ma senza nulla di memorabile da tramandare ai posteri dopo l’esordio como scudiero di Hamilton. Ecco, è sembrato proprio una spalla.

Esteban Ocon e Fernando Alonso: 6

Una manciata de punti – con il francese davanti al grande spagnolo veterano bicampione del mondo – ma una prova molto mediocre con l’Alpino vestito di rosa in ossequio al main sponsor, anche se rosa nel futuro della squadra ma adesso non è troppo tardi.

Mercedes e Red Bull: 5

Il progetto del W13 sarà anche potenzialmente rivoluzionario e dagli sviluppi formidabili, ma fin que sono più i problemi che gli spiragli di luce. La Rb 18, invece, ha mostrato preoccupanti problemi di affidabilità al fronte, peraltro, di una stoffa che potrebbe essere de alta qualità.

McLaren e Aston Martin: 4

Un clamoroso flop per chi (McLaren) aveva strombazzato propositi di vertex e per chi (Aston Martin) si sentì presto per cancellare un 2021 di mazzate e delusioni. Per ora non ci siamo proprio. So se mi daranno una mossa, assieme alla Williams Formeranno la Trinità degli Orrori.

21 marzo 2022 (modificato il 21 marzo 2022 | 11:53)

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