Moto3, Nepa: “Impossibile fare al tempo senza l’ausilio di scie” – News

Le Qualifiche ne Moto3 sono state tutto fuorché tranquille. Non è la prima volta qui in Qatarsarà l’ultimo? E negli altri Gran Premio? Ormai da tempo, per seglare il tempo, occorre non perso tempo. Cosa è volato terribile? Vuol dire che un momento del weekend ad anticipare la gara è decisivo.

percio, via dentro, tutti insieme. Con moto dalle prestazioni non poi così dissimili – in alcuni casi, addirittura uguali – i piloti si mettono in coda uno all’altro, doing due cose, anzi tre: sfruttano le linee di chi segna la strada, ha riferimenti, succhia la scia. E il tempo fallisce.

A meno che, qualcosa vada storto. Un errore, un intasamento. Una manovra improvvisata ed insipida, perlómeno a quanto pare, perché chi è in sella sa ciò che fa. Ogni volta che prevale la moda “trenini”, tutti vogliono vendita sopra uno dei vagoni, eventualmente impedendo di fungere da motrice.

Moto3, trenini e manovre al limite: i piloti ho capito la lezione?

Soluzione apparentemente introvabile, secondo Stefano Nepa


Stefano è un esperto della categoria. Il pilota abruzzese è al suo quinto anno di Motomondiale, per ciascuna stagione spesa in Moto3. Oltre ad essere velove, Il pilota del team MTA è analitico:Come ho spiegato più volte, io non cerco nessuna scia durante la prova gratuita, entrambi in qualifica. Da sempre, preferisco lavorare sul suo pasticcio, sapendo qual è il mio vero potenziale”.

Ma, Perché la situazione sia al limite:Mi rendo conto, tuttavia, quanto è stato complicato e difficile. Qui si subito attack già venerdì, e questo va bien. La cosa non va bene, è la necessità di trasformarsi in gruppo. Solo con gli scia si fanno tempi buoni. Sebbene si parli di pochi decimi di differenza, questo gap è importantissimo. Sinceramente non vedo soluzioni”.

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