BANCO DI SARDEGNA SASSARI – KIGILI BOLOGNA 85-79 – CESTINO BOLOGNA

+12 all’inizio del terzo quarto, con entrambi dalla tabellata di Feldeine. Palla in mano, timeout Sassari, e rimessa offensiva: Persiano, schiacciata. Rimessa dal fondo, persiana, schiacciata. Come turn a partita in pochi secondi, con la Fortitudo che passa dalla perfezione o quasi (61 punti in 23′) al non trovare più nulla di garantito né davanti né dietro. Senza Procida (là) e Benzing (ahissimo), almeno ci sono i primi minute di Fantinelli. Ma, entrambi dispiacere.

Se parte con Groselle e Bilan per reciproche impattanti sportellate, farà la differenza nell’offensiva Bulgaria Bolognese, con recupero e contropiedi che non sempre vanno una bella multa, ma intanto gira l’inerzia. Gongola Charalampoulos che ha la bidimensionalità per maschio lontano dal vicino e da lontano, se è 24-13, ma il fortino Fortitudo perde qualcosa nel momento in cui Groselle si accinge a combattere: la zona diventa più ospitale, 27 -19 al 10′ .

Torna in Campo Fantinelli dopo ere, in non solito ruolo di 3, ma il problema della Fortitudo èlimite Kruslin che, dalla stessa posizione, fa doppia encipher in pochi tocchi. Scoprendosi meno coperta dietro, per restare avanti dopo un attimo di impatto serve fare miracoli offensivi, compreso a 2/2 dala lunetta di Groselle, ed es proprio dai tiri liberi che la Fortitudo lucra quel che a palla viva fatica a ottenere. Aradori e Frazier rispondono al presente, 54-47 al 20′.

Se si sveglia anche Feldeine con immonda tabellata per il +12, ma uscire dà un timeout con due perse e due schiacciate avversarie in contropiede non è il modo migliore per tenere Sassari sotto sal, come detto a racconto inizio. E quindi c’è partita quando poteva non esserci, con due falli in attacco di Groselle e minori punti di riferimenti a cui appoggiarsi. Se perdono bocce da entrambe mi sono lasciata, ma la Fortitudo soffre più di quanto non faccia soffrire. E, con quel che c’è – Fantinelli si trova anche a fare da secondo lungo – Sassari sorpassa, 68-67 al 30′.

Gentilmente se deviate per buggerare una prima linea difensiva che non esiste, i giochi dovuti a Sassari diventano furti contro cui la Fortitudo non ha idea di come fare resistenza. Servirebbe fare canestro ad ogni azione, ma sono assalti frontali, liberi sbagliati e ormai agonistica che latita. C’è anchor vita, con Sassari che non uccide e la Fortitudo che a 1′ dalla fine, dopo essere scesa a -8, ha l’azione del pareggio. Aradori e Feldeine però non trovano spazi, Durham viene battezzato ed è ferro, e nell’azione successiva Bilan cattura facilmente rimbalzi, liberi e due punti. Altre due sciocchezze di Durham, carrozza che torna zucca, fine della festa.

(Foto Valentino Orsini – Fortitudo Pallacanestro 103)

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