anche al Napoli la rosa ha avuto il cuore “dietro” l’ostacolo

BRINDISI – Proprio così. Anche a Napoli, laddove dovesse dovere giocare una festa con la grinta, carattere e voglia di vincere, la squadra di coach Vitucci ha avuto il cuore “dietro” l’ostacolo, altrimenti poteva definiresi una squadra reduce da ben 10 sconfitte nelle ultime 11 partito contestato e fresco di una crisi che aveva porto la società all’esonero di coach Pino Sacripanti e affidato la panchina a coach Maurizio Buscaglia, rimediando a una pesante sconfitta, al termine del punteggio finale (79-69). Dopo aver compiuto la non facile “stampa” perderò Pesaro, se pensassi che la squadra di coach Vitucci avrebbe fatto tesoro di quella sconfitta e che il Napoli avrebbe messo un segno una vittoria e conquistato punti preziosi e determinato dalla corsa ai posti migliori Per accedere allo scudetto play off Griglia, ritengo che affronterò tanti allenamenti per evitare retrocessioni. Ed invece, sempre a Napoli, Happy Casa Brindisi ha confermato la sua etichetta se squadra “salva-crisi” giocando, se possibile, una partita ancora più in confusione rispetto a Pesaro, mostrando di non avere cuore ed anima, priva di energia in difesa e soprattutto avvalorando la mancanza di gioco collettivo.

Qual è la continuità della performance?

Anche al Napoli ha fatto con discrezione una partita del primo quarto, in cui la squadra è scesa in campo con Clark, Harrison, Perkins, Udom e Gaspardo, sempre in vantaggio e dando l’impressione di poter controllare il gioco e il risultato, coach Vitucci ha opportunamente cambierò decisamente il quintetto dando spazio contemporaneamente a Zanelli, Redivo, De Zeeuw, Adrian con Gaspardo riduce solo l’iniziale-cinque e non certo fra i migliori in campo (ma perché così tanto minutaggio ad un giocatore chiaramente fuori condizione?). Il risultato è stato quello consueto, già visto nelle ultime partite. Un break da 8 a 0 in cui il tempo era alto e per il punto fatto da Gevi Napoli allo scadere del primo quarto, e che fanno 10 punti, con il risultato che è passato da 16-22 a 26-22, mentre Happy Casa è stato lo stesso salvataggio, incapace di eseguire punti per circa 4 minuti. In tal caso è davvero difficile ottenere il proseguimento del gioco e della prestazione della squadra con i quintetti completamente trasformati, ovviamente coach Vitucci, che meglio di tutti conosce le caratteristiche dei suoi giocatori, sostiene che continuerà in queste scelte anche se può dargliela inerzia delle partite agli avversari e costringano ad affannosi ed impossibili recuperi.

“Sarà se recita un soggetto”

Perfino Napoli la squadra è apparsa in stato confusionale, incapace di seguire il “copiane” del progetto-partita, certamente preparato dall’allenatore, preferendo la “recita” a soggetto, dove ognuno volle decidere lo fare e quando. Nella partita, perciò, nemmeno l’ombra di un “pick and roll”, zero “blocchi” per formidabili tiratori come D’Angelo Harrison e Lucio Redivo, pochi tiri construciti in attacco e invece spesso improvvisati, una difesa priva le energie necessarie e compattezza, che c’era un “gigante” pur bravo Zerini, e dove anche Nick Perkins è apparso in difficoltà. Così Happy Casa è riuscita a trasformare il Napoli, la squadra più perdente degli ultimi mesi, in una formazione di fuori classe dove l’ex brindisino Andrea Zerini si è attire da …americano, con Rich, Parks e McDuffies a dominare in difesa ed in attacco , mentre ai giocatori di coach Vitucci sfuggivano dalle mani tutte le palle vaganti, alle prese con continua amnesie in difesa ed in attacco.

Le 9 avvilenti stoppate napoletane, la tripla di Velicka e la furia di Vitucci

E poi ci sono le 9 stoppate rise in a tempo e mezzo dai giocatori brindisini a testimoniare l’incoerenza della prova dal punto di vista caratteriale, arrivando sempre “molli” e in ritardo su tutti i palloni, in difesa ed in attacco , perché privilegio della giusta cattiveria agonistica di chi avrebbe dovuto avere, invece, la voglia di lottare e vincere, considerando l’importanza del risultato e l’inconsistenza della formazione avversaria. Il breve riassunto della partita sta tutta nell’azione che ha originato la sfuriata di coach Vitucci che non ha resistito all’arrabbiatura alla decisiva mancanza di concentrazione di Containere per il pasticcio offensivo Gaspardo-Udom, che ha deciso il sorpasso Napoli di 49-45 al fine terzo quarto (5’26”) ed alla svolta definitiva della partita.

Gaspardo, Casa Felice Brindisi-Brescia-2

Sul muro di Zerini, il servitore di Velicka, Gaspardo ha corretto il pallone che Udom non ha voluto trattare a favore di Parks, che ha fornito l’assist allo Velicka rimasto solo, davanti a canestro, in posizione facile per realizzare il tiro dei 3 Punti è il momento in cui il Napoli ha accreditato la vittoria, ha segnato 3 partite consecutive con Rich, Zerini Parks, interrotto solo dall’uscita di Harrison, e ha aumentato il punteggio a +11(59-48) che si schizzato bene a +17 (79-62) a 2 minuti dal traguardo con i 2 punti realizzati da Vitali.

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