Tennis, chi esce e chi scende dopo Indian Wells

Indian Wells ha messo in luce i due vincitori e Kyrgios, ma non mancano i dubbi sull’ex numero 1 del mondo e sul greco. Il secondo Masters 1000 porterà nuova conferenza?

Indian Wells 2022 è negli archivi e dopo sorprese e convegni, non temo gioia e dolore per tifosi e addetti ai lavori. Già, ma chi sono stati i protagonisti, in positivo e in negativo, del 1000° cugino della stagione, in assoluto uno dei più amati dai giocatori? Cosa dobbiamo aspettarci per i big in campo a Miami?

in crescita

Taylor Fritz- Troppo facile, è vero. Ventuno anni dopo Agassi, un americano torna a vincere nel deserto californiano. Ovvio, nessun paragone tra i due, ma niente male davvero. E lo ha reso un torneo davvero eccezionale. Il 24enne figlio d’arte (sua madre, Kathy May, ex n.10 Wta, padre Henry ex n.301 ATP), ha confermato quanto fosse bravo a fine anno e in generale della sua “rinascita” dopo l’Sfortuna al ginocchio, il divorzio, la nascita di Jordan e il fidanzamento con la (discussa) ma bellissima influencer Morgan Riddle, che racconta la vita del tour accanto a Taylor: non a tutti i colleghi questa cosa piace. Battere Nadal (acciaccato, ok, ma ache lui non era al top), en finale, non è cosa da tutti. È da tenere d’occhio, Taylor, perché gioca davvero bene a tennis ed è in fiducia.

Iga Swiatek- Dominato il torneo dai quarti in poi, con un finale (contro Sakkari) vinta in scioltezza. Attenzione proprio a questa quest polacca, che non ha 21 anni (ho gareggiato con Maggio) ma ha vinto uno slam (Roland Garros 2020) e tante volte ho avuto un certo livello. Con il ritmo improvviso e sonoro di Barty, sarà il nuovo numero 1 al mondo. E’ presto? Chi lo sa. La Ivanovic, dopo il ritiro della Henin, non resse la pressione, entrambi per citare un caso del genere.

Nick Kyrgios- Bentornato dal più profondo del cuore. E’ sempre bello vedere Nick quando decide (raramente, ahinoi) di fare il giocatore di tennis. Il suo grande torneo, con un ottimo scalpo (Il suo non proprio amico Ruud) e una vittoria di gran premio sfiorata contro Rafa Nadal, perdendo un match che poteva portarsi a casa. Ma si sa, il giocatore è sul conflitto con se stesso. Ora c’è Miami, dove i tifosi hanno dolci ricordi di una sfida pazzesca in semifinale contra Roger Federer nel 2017. Riuscirà Nick a ripetersi a quei livelli cinque anni dopo?

in discesa

Daniel Medvedev – L’ex numero uno al mondo, nascosto in California da Gael Monfils, non sta vivendo un buon momento, e non è solo per l’impatto della guerra sul suo Paese, Russia e Ucraina. Indubbiamente quello che sta arrivando non è vero, ma Medvedev è il primo a non essere convinto del tutto. La batosta degli Australian Open contro Nadal, dopo un due set, è durata nettamente il secondo. Doveva essere suo l’inizio di stagione, sulla sua superficie (il cemento): non è stato così. Vediamo saprà fare cosa a Miami. Vuole riprendersi il trono: dopotutto, il suo regno non è durato proprio tanto….

Maria Sakkari- Se, dopo il delirio del torneo, una tennista che ha comunicato il gran finale e che è la più fresca è diventata n.3 al mondo, anzi n.2 so se considera l’ancora più fresca ritiro della Barty? Sì. si deve Non fraintendete: Maria è una giocatrice favolosa, un vero rappresentante con la racchetta di Achei e Troiani. Tranne che nelle finali. Quattro hanno concluso le sue cinque perse (Indian Wells, San Pietroburgo, Ostrava e San José, vinta solo a Rabat nel 2019), nona semifinale la sua 18a per negli slam. Diciamo che quando arriva il momento nuvoloso, Maria non sembra avere i primi di Achille in battaglia.

Stefanos Tsitsipas Il Greco deve decidere cosa sarà grande. Dopo la finale persiana al Roland Garros con Djokovic è una discesa continua, con qualche picco giusto per gradire (la semifinale degli Australian Open Persian con Medvedev), ma in generale davvero niente di esalta nte. È cresciuto e i suoi guai fisici (gomito), ma sembra tutt’oggi il lontano parente del giocatore che incantava fino ad un anno fa. Dopo Miami inizia la lunga stagione sulla terra, dove ha davvero tanti punti da difendere: o si riprende oppure potrebbe un brutto crollo arriva anche in classifica.

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