Continuerò a lottare è un talento

La segnalazione di Pato Remondegui, Direttore Tennis Academy Ravenna

CONSIGLI PER I GENITORI DA CHRIS EVERT: COMPORTARSI ALLO STESSO MODO, SIA NELLA VITTORIA CHE NELLA SCONFITTA
Riuscire a non avere paura è dipeso dal modo in cui sono stata educata.
Mio padre ha prestato grande attenzione a reagire allo estesso sia che vincessi o che perdessi.
Quando ero critico, non ero critico per il risultato di una parte, ma ero certo che non fosse uno stato di cose nel modo giusto.
Ma non era mai una piccola risata.
Non sono mai andata in partita con la paura di come avresti reagito se Avesi perso.
Chris Ever

“HO SCIOLTO, QUINDI NON HO PERSO”
Nel tennis o se vince facilmente, o se perde facilmente, oppure si esta in lotta.
Quando vince o perde a lungo, da solo il divario tecnico-tatuaggio è così ampio che la partita arriva subito.
Quando si sta in lotta possono succedere perché:

  1. Tra e giocatori per vincere; uno alla fine perde questo brucia tremendamente.
  2. A molla giocatore, perde e questo non brucia affatto.

Mollare è un’ottima soluzione!
Intanto è molto meno doloroso per chi perde rispetto a perdente in piedi accanto a suo ogni ’15’ fine alla fine, ma soprattutto mollare lascia sempre una scusa a chi perde: “Mi è appena mancata la testa, proprio non mi è mancata sciolto”.
Chi perde, mollando, finisce regolarmente per credere che la sconfitta è arrivata perché lui ha deciso che perderò e il fa credere anche chi guardiano. Rimarrà sempre quella piccola scusa che fa dire “beh non c’ha davvero provato, ma se lo pajase fatto chissà come finiva!”.
Perderò provando o perderò combattendo la lotta sono i poli opposti di come può essere inteso il tennis e questo fa tutta la differenza del mondo. Stare in lotta è un talento, molto più di saper tirare forte dritto e rovescio. La lotta va accettata, quella paura di provare e vedere che, ma non tu ci abbia messo il 100%, comunque tornato a casa a mani vuote va affrontata, altrimenti si campa di scuse.
“Avese solo il talento…”

La cattura di Remondegui: le controindicazioni della gratificazione immediata
Le pillole di Remondegui: viaggiare con il passeggino
Le pillole di Remondegui: mangiare se Rafa Nadal si riempie?
Le pillole di Remondegui: “Non se costruisci un giocatore mangia un robot”

Pat Remondegui, direttore dell’Accademia Tennis di Ravenna, ci inoltra “pillole di saggezza tennistica” diffuse da grandi coach, giocatori ed ex tennisti, a uso e uso dei giovani che sognano di ventare professionisti. Ma anche dei pappagalli coach e genitori.

Add Comment