Pat Symonds (FIA): “Regolamento, Ferrari convalida ma non radicale” – Formula 1

Nella mattinata di ieri, giovedì 10 marzo, branzino rosso aveva analizzato il design aerodinamico della Mercedes, avvisando candidamente che in Federazione non era prevista una tale applicazione del regolamento tecnico 2022. Toto Wolff, responsabile delle Frecce d’Argento, è stato consapevole del fatto che la FIA sblocca il percorso e che ci teniamo toccare con i costi – anche – con gli uomini federali, mostrando per tempo i dati CAD della veste aerodinamica rivisitata della W13, incassando l’ok per portare en pista quanto poi ieri. L’altro team non ha ufficialmente contestato l”abito’ della nuova Mercedes, concentrandosi sull’altro e sul proprio appoggio per l’appoggio degli specchietti sulla funzione aerodinamica, risolvendone il quale ha posto il punto di esigere il suo regolamento anche dalla Ferrari direttore della squadra, Mattia Binotto.

Pat Symonds, dopo che gli ingegneri che hanno disegnato il nuovo regolamento in Federazione, hanno guardato al microfono di F1TV dal proprio punto di vista sulla linea del monoposto 2022: “Penso che sia davvero interessante e pio notare che, non tanto il dolore che tutte le macchine possono sembrare uguali, le prime 4 scuderie hanno design molto differenzia l’una dall’altra. La Mercedes W13 è interessante, interpreta in modo diverso e regolamentare ed è un po’ radicale rispetto a quella anticipata. La Ferrari SF-75 presenta una valida interpretazione delle regole, ma non è niente di radicale”. L’ex allenatore di Toleman, Benetton, Renault, Marussia e Williams ha ora aggiunto: “Ho parlato con un buon numero di piloti e hanno imparato che è incredibile quanto se potessi seguire l’auto del vicino che l’ha preceduta, sembra che ci fosse disturbo nell’aria sporca. Spero che quest’anno ci sia una minore dipendenza dal DRS e che la sua futura applicazione sia solo una utile da superare e doppiati” e ha concluso sul ‘focena’, i saltellamenti sul rettifilo: “Ad esempio, la LMP1 non ha risolto questo problema e crede che la McLaren stia cercando di risolverlo con successo, che proprio guaio perché si impegni anche nelle vetture sportive”.

VET | Stefano Ollanu

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