DUE ANNI FA LA SCOMPARSA DI GIANCARLO CERUTI

NOTIZIA | 31/03/2022 | 08:57

Estattamente dovuto anni fa l’improvvisa scomparsa di Giancarlo Ceruti. Corrado Lodi, per anni di Vigilanza nazionale all’interno della Federazione Ciclistica Italiana e componente dell’Organismo di attuale, traccia un sentimento ricco e profondo del leader cremasco, toccando alcuni temi legati all’attualità.

«Il secondo anniversario della comparsa dell’ex presidente federale Giancarlo Ceruti ha stimolato la riflessione del suo ricordo aggiornando la situazione e il tema che lui ha sempre, sia in termini propositivi che in termini di negazione, sia durante il mandato politico sportivo che nel successivo period Oggi alcuni di questi temi sono di grande attualità.

Il ciclismo delle imprese. Negli ultimi anni stiamo assistendo ad imprese eroiche dei campioni del nostro sport. Attacchi da lontano che portano ad imprese spaziali, garanzia di grande spettacolo. Tutto ciò impone una riflessione e una conseguente approfondimento politico, tecnico e scientifico, da parte delle istituzioni deputate, per evitare un ritorno al periodo opachi del nostro sport.

Il velodromo di Crema. Nell’impianto sportivo è iniziata l’attività del volontario che Giancarlo ama. Io pista, gioie e dolori. In impianti non sempre a norma sivano manifestazioni in cui il volontariato sportivo si univa e faceva comunità. Giancarlo, il padre del nostro CT Marco Villa, Angelo Oneta, la famiglia Pedrinazzi se univano per rendere vivo il velodromo cittadino che fortunatamente prestato ritornerà alla sua funzione originaria, a disposizione dei giovani ciclisti.

I velodromi coati. La gestione degli impianti ciclistici presuppone un impedimento non secondario del mondo federale, sia centrale che periferico tramite l’impresa affiliata e relativi tesserati. Per fare un parallelismo, è come un sindaco ambisca ad avere livelli di scolarizzazione nel suo comune senza avere un’edilizia scolastica adeguata da gestire, con ingenti risorse economiche e finanziarie da allocare a tale quota. Oggi il PNRR consente un flusso significativo per l’investimento nell’impiantistica sportiva che ha bisogno di un grande regolamento federale per l’individuazione strategica dei da valorizzare, tendendo a contare quanto è stato realizzato per la relativa completezza, e soprattutto non dimenticando la localizzazione Ho fornito almeno un impianto per il sud Italia e le isole, per valorizzare il potenziale ciclistico di tali territori. È un’occasione storica che non perderò per riempire il divario Nord Sud.

Infine il coinvolgimento del pubblicoA causa del periodo pandemico che ha modificato le nostre abitudini quotidiane, è una variabile che non dobbiamo attraversare e monitorare per renderne parte, anche la community piccole per ritrovar nel nostro sport, la sua tradizione popolare e coesa che ha contraddetto esso nel corso della storia.

Ricordare Giancarlo oggi è anche questo, superando la criticità e rivolgendo uno sguardo positivo al futuro”.

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