I suoi 154 ciclisti partecipanti alla Parigi-Nizza 2022, 95 hanno abbandonato la competizione prima della fine. Perche’? Tutti i nomi.

“I suoi 154 ciclisti partecipanti alla Parigi-Nizza 2022, 95 non hanno abbandonato la prima della bella competizione.

Dì la domanda 95, se sono ritirati per “stachezza” e “problemi alle vie respiratorie” i seguenti atleti:
sonny colbrelli
Rudy Barbier
Ben O’Connor
Massimiliano Schachmann
Yves Lampert
Neilson senza alimentazione
Gino Mader
Dylan Groenewegen
nils polizia
Kevin Vermaerke
Clemente Champoussin
Amaury Capiote
Zdenek Stybar
Stefan Bissegger
Luca Wisniowski
Jens Keukeleire
Cristiano Sbaragli
jonas rickaert
ghiandaia di vite
Giacomo Picoli
Carl Frederik Hagen
Tom Van Asbroeck
Stan Dewulf
Tom Bohli
alessio brunel
Luis Leon Sanchez
Luca Durbridge
Simon Geschke
Dmitrij Gruzdev
Markus Hoelgarard
diaspro philipsen
Battista Planckaert
Fabio Jacobsen
Jan Polan
Ruben Fernandez
Jordi Warlop
Aime De Gendt
michele magazziniere
Evgenij Fedorov
La zuppa di Geoffrey
antonio turgi
max valscheid
Dimitri Claeys
Alexis Vuillermoz
Oliver Naesen
Florian Senechal
Stefan De Bod
Mike Teunissen
biniam girmay
ciotola di cees
davide della croce
johan jacobs
matteo holmes
damien touzé
Luca Hamilton
Luca Mezgec
Bryan Coquard
Nicola Bonifazio
Otto Vergaerde
Juan Sebastian Molano
Lucas Rowe
Gregor Mühlberger
Dome Novak
Simone Carr
iljo keisse
michele morkov
Nick Schultz
Campbell Stewart
Rein Taaramae
Loic Vliegen
Jeremy Lecroq
Luca Mozzato
alexis gougeard
Cyril Lemonine
Tommaso di Gendt
Filippo Gilbert
Sebastian Grignard
danno di vanhouc
Cristoforo Laporte
Rohan Dennis
Nathan Van Hooydonck
Sam Bennett
Danny Van Poppel
Ryan Mullen”

Non tutti e 154 partenti della Parigi-Nizza 2022 riusciranno purtroppo ad arrivare alla fine della corsa. Come in ogni gara a tappe, infatti, anche nella corsa transalpina ci saranno inevitabilmente diversi corridori costretti ad abbandonare la competizione prima di poterla portare atermine a causa de cadute, incidenti, disgrazie o malattie varie. Già nella prima tappa, il Mantes-la-Ville – Mantes-la-Ville Ho dato 159 chilometri, se è targato prima: se ci provo Felix Grossschartner (Bora-hansgrohe), rima coinvolta in un intervallo a 47 chilometri dalla conclusione e apparso sofferente alla spalla. Trasportato in ospedale, all’austriaco è stata diagnosticata una frattura della clavicola.

Non prendere il via della seconda tappa sonny colbrelli (Bahrain Victorious), fermo da una bronchite, accompagnata da febbre nella notte, e il francese Rudy Barbier (Israele-Premier Tech), anch’egli malato. Le tante cadute che hanno, purtroppo, caratteristiche alla tappa hanno invece costretto al ritiro Nils Eekoff (Team DSM), che ha ricevuto una commozione cerebrale e ha sollevato dei punti di sutura per una ferita al guanto, e Mads Wurtz Schmidt (Israele-Premier Tech).

Il decorso dell’anno precedente è durato e visto all’interno del gruppo. Non prende infatti il ​​via William Bovin (Israel-Premier Tech) per il mal di schiena, mentre non rischiamo di concludere la tappa sia Yuri Natarov (Astana Qazaqstan) Samuele Battistella (Astana Qazaqstan), che se si affitta a causa di un dolore al ginocchio conseguente alla caduta che lo ha visto coinvolto nella tappa del giorno precedente. Alla cronometro invece non partecipano Ben O’Connor (Ag2r Citroen) e Massimiliano Schachmann (Bora-hansgrohe), entrambi colpiti da uno stato influenzae.

La quinta tappa conta cinque ritirati e ben 18 non partenti. Tra le vittime di malanni stagionali si conta Yves Lampert (Quick-Step Alpha Vinyl), colpito dalla sinusite, Neilson senza alimentazione (EF Education-EasyPost), dalla bronchite, nonché Gino Mader (Bahrain-vittorioso). No sono partiti per problemi fisici alche il malconcio Dylan Groenewegen ehi malati nils polizia (Bora-hansgrohe), Kevin Vermaerke (team DSM), Clemente Champoussin (Ag2r Citroën) e Amaury Capiote (Arkea-Samsic). Matteo Trento (UAE Team Emirates) era invece ancora malconcio dopo la caduta di lunedì. Perde anche il Quick-Step Alpha Vinyl Zdenek StybarTra gli EF Education-Easy Post, oltre a Powless, anche Stefan Bissegger, Luca Wisniowski me Jens Keukeleire. Peggio va ad Alpecin-Fenix, con Cristiano Sbaragli, jonas rickaert me ghiandaia di vite Torniamo a casa, e alla Israel-Premier Tech facciamolo il ritiri dei malati Giacomo Picoli, Carl Frederik Hagen me Tom Van Asbroeck resta con in gara il solo Hugo Houle. Gli altri ritirati a tappa iniziata, oltre a Wisniowski, sono stati Stan Dewulf (Ag2r Citroen), Tom Bohli (Cofidi), alessio brunel (Team degli Emirati Arabi Uniti) e Luis Leon Sanchez (Bahrain-vittorioso).

Anche la sesta parte inizia con divertimento correndo in meno, sei, mentre durante la giornata altri cinque uomini alzano bianca bandiera. Non sono partenti Luca Durbridge (Team BikeExchange-Jayco), Simon Geschke (Cofidi), Dmitrij Gruzdev (Astana Qazaqstan), Markus Hoelgarard (Trek-Segafredo), diaspro philipsen (Alpecin-Fenix) e Battista Planckaert (Intermarché-Wanty-Gobert), molti di questi a causa del virus dell’influenza che negli scorsi giorni ha colpito altri corridoi. A causa della stanchezza durante la tappa abbandona Fabio Jacobsen (Quick-Step Alpha Vinyl), anch’esso imitato Jan Polan (squadra degli Emirati Arabi Uniti), Ruben Fernandez (Cofidi), Jordi Warlop (B&B-KTM Hotels) e Aime De Gendt (Intermarché-Wanty-Gobert), anche quest’ultimo per malattia.

Causa anche la bronchite mette fuori michele magazziniere (Groupama-FDJ) che non svolta sulla strada per il penultimo tratto. No si schierano alla partenza da Nizza ache Evgenij Fedorov (Astana Qazaqstan), La zuppa di Geoffrey (Energie totali), antonio turgi (Energie totali), max valscheid (Cofidi) Dimitri Claeys (Intermarche-Wanty-Gobert). decisamente sfortunato kevin geni (Groupama-FDJ) che, al momento delle operazioni preliminari c’è, colpiper dare pubblicità pannello, abbattuto dal vento. Scaduta malissimo e sfortunata se tutta la caviglia, il corridoio lussemburghese ha cercato di girare sulla via ma è stato costretto ad abbandonare durante il trasferimento. Nel corso della tappa, la bronchite soffoca il ritmo Alexis Vuillermoz (TotalEnergies), mentre sei di nuovo all’aperto Oliver Naesen (Ag2r Citroen) Florian Senechal (Quick-Step Alpha Vinyl), entrambi malati, Stefan De Bod (Astana Qazaqstan), Mike Teunissen (Jumbo-Visma) e biniam girmay (Intermarche-Wanty-Gobert). Lascia la corsa little prima dell’ascesa del Col de Turini, dopo essere stato in fuga, ciotola di cees (team DSM).

Altri otto corridoi non si presenteo alla partenza dell’ultima tappa: davide della croce (Astana Qazaqstan), che ha manifestato sintomi influenzali durante la notte, David Gaudù (Groupama-FDJ), da giorni dolorosi dopo la caduta nella seconda frazione al pari di Matteo Jorgenson (Movistar), non partente assieme al compagno di squadra johan jacobs, afflitto. Non prendere il via neanche matteo holmes (Lotto Soudal), anch’egli malato, damien touzé (Ag2r Citroen), Luca Hamilton me Luca Mezgec (Team BikeExchange-Jayco), mentre durante la giornata sono ben 29 i runner ad raise bandiera bianca, molti dei quali non avevano più niente da chiedere alla gara perché lontani in classifica o perché il percorso della tappa non era adatto alle loro caratteristiche, ma Anche per le condizioni climatiche difficili o perché avevano lavorato per i compagni di squadra nelle fasi iniziali.

Non per finire la gara sono dunque Bryan Coquard (Cofidi), Nicola Bonifazio (Energie totali), Otto Vergaerde (Trek-Segaredo), Juan Sebastian Molano (squadra degli Emirati Arabi Uniti), Lucas Rowe (Ineos Granatieri), Gregor Mühlberger (protagonista del cinema), Dome Novak (Bahrein vittorioso), Simone Carr (EF Education-EasyPost), iljo keisse me michele morkov (Vinile Alpha Quick-Step), Nick Schultz me Campbell Stewart (Team BikeExchange-Jayco), Rein Taaramae me Loic Vliegen (Intermarche-Wanty-Gobert), Jeremy Lecroq, Luca Mozzato, alexis gougeard me Cyril Lemonine (Hotel B&B KTM), Tommaso di Gendt, Filippo Gilbert, Sebastian Grignard me danno di vanhouc (Lotteria Soudal), Cristoforo Laporte, Rohan Dennis me Nathan Van Hooydonck (Jumbo Visma), Sam Bennett, Danny Van Poppel, Ryan Mullen me Alexander Vlasov (Bora-hansgrohe). Il ritmo dell’ultima, rima coinvolta in una discesa antiquata in cui c’è stata una diversità di abrasioni e contusioni, tanto che la formazione è l’unica squadra del gruppo che non è disposta a portare nulla di sconsiderato fino al traguardo. Alla fine della gara, durante la quale se fossi iscritto per 95 abbandoni, ero solo 59 uomini.

Una Via Crucis:

Parigi-Nizza 2022, tutti i ritiri



Grazie al nostro canale Telegram potete rivedere sulla pubblicazione di nuovi articoli di Scenari Economici.

⇒ Iscrivetevi improvviso


menti

Sustieni ScenariEconomici.it

Fra Mass Media ormai completamente uniformati ai bollettini di informazione del Potere, Scenari Economici fa rima con una voce che presenta opinioni libere e indipendenti. Aiutaci a crescere ed a farci conoscere, sia condividendo i nostri contenuti, sia, se vuoi, con una donazione. Grazie!

PayPal

Add Comment