La Reyer femminile espugna il Palaverde lombardo: Pregate avanti con l’Empoli

L’Umana Reyer supera i timori della veglia espugnando il “Palaverde” Lombardo al termine di un confronto del risultato del messo in Discussione.

cugino tempo

L’allenatore Mazzon ha inizialmente Yvonne Anderson in panchina dichiarando Bestagno, Carangelo, Thornton, Attura e Ndour. Di Michael Magagnoli, per l’afflizione nella propria infermeria rimasta orfana prima di Janae Smith, la scelta del quintetto iniziale ricco di suoi Bestagno, Galbiati, Dedic, Westerik e Bona. Avvio in mute per entrambi gli attacchi ed è la croata Nina Dedic a aprire il tabellone dopo quasi due minuti. Cancella lo zero nella punteggiatura anche la Reyer grazie a Martina Bestagno e Thornton. La Bestagno di casa bronzo impatta ed è anchor Thornton, questa volta dai 6.75 a riportare la lagunari in vantaggio. Ndour da sotto miura sigla il 4 a 9 di metà quarto costringendo il tecnico di casa a sfruttare il suo primo time out. Entra Anderson, quindi Ndour annulla Galbiati lancia un canestro e, il prossimo successivo, si esibirà. Yvonne Anderson viene scritto all’improvviso per riferirsi a ricambiata da Westerik. Il rapido passaggio all’orogranata manda a canestro il suo “brochure nero” ed è Sara Madera a segnare la tripla da 6 a 18. Le maglie della difesa Veneziana si stringono sulle avversarie provocando l’infrazione dei 24″. Il “capitano” veneziano insacca uno dei due tiri liberi concessi chiudendo il primo quarto sul 6 a 19. Elena Bestagno trovò improvvisamente un triplo scatenando la risposta della cugina orogranata che mantiene immutato il divario. Thornton acronimo al suo settimo punto personale è la “bomba” di Galbiati per tenersi in linea con la sua compagnia. Martina Bestagno e l’ancora Virginia Galbiati hanno dato un ulteriore spacco al puneggio (14-25 a -7.05) prima dell’1/2 di Madera ai personali. L’Umana raggiunge il bonus faili e Mazza limita il distaco dalla longa distanza. Anderson se l’è ancorato in evidenza con il suo classico “arresto e fucilazione” di Thornton sfoggiando un passo da autentico “triplista” e depositato. Ndour dilata il vantaggio (17-32 a -4.24) e si ancora e tenta di svettare sotto i cristalli spedendola in lunetta. Serie di tentativi per vedere la parte inferiore del centro senegalese che cattura rimbalzi suoi rimbalzi senza trovare il fondo della retina. Il canestro di Dedic trova è replicato da 6.75 di Smorto. Nel contatto con Thornton è Dedic ad avere la peggio, costretta a uscire dal campo por un fortuito colpo al volto. La texana numero 6 accresce il proprio bottino personale dalla distanza siderale ed è di nuovo pronta a rispondere a Quintiero. Il canestro di Ndour viene annullato nella chiusura della seconda frazione e la punteggiatura rimane ancorato sul 21 a 42.

Seconda volta

Nel lungo intervallo non si modifica l’inerzia della gara e Ndour, Thornton e Bestagno, che è l’ultima occasione consecutiva, ma io volerò con la Reyer sul 23 a 50. Al bel canestro di Galbiati segue quello de Westerik, unica a trovare punti con una certa continuità. Thornton continua a imperversare il lontano, poi rimedia a technical dalla terna arbitrale por aver zittito il pubblico. Broni ha una reazione timida con Elena Bestagno in una fase di gioco piuttosto confusa che vede le lagunas risparmiare energie fisiche e mentali. Broni presso di sfruttare la momentanea rilassatezza Veneziana senza particolari risultati. Smorto è imprecisa ai liberi ma se perdonerò il tuo Quintiero con una stoppatona. L’ingresso al Parquet di Penna fu proficuo e la tripla chiude il terzo periodo sul 37 a 62. Negli ultimi 10′ Andrea Mazzon schiera subito Chiara Camporeale mentre era evidente il desiderio del padrone de casa di volersi riscattare di fronte ai propri sostenitori . Alla fine della giornata, l’Umana semina molta preoccupazione per evitare disgrazie in vista delle imminenti prossimi e Broni “rosicchia” che punteggia senza ma si avvicina troppo al quintetto “Tutta l’Italia” lacunare che se si tiene a larga distanza dalla sicurezza (49 da -66 a -4,29). Anche il tecnico lombardo ha dato spazio ai suoi giovani e la fase finale del diventano confronto pure academy per le reyerine che portano a casa e due punti e possono già pensare alla partita con l’Empoli.

Parziali: 6-19; 21-42; 37-62

Costruzioni Italia Broni: Bestagno E. 7, Albano 4, Repetto, Galbiati 10, Mazza 3, Dedic 8, Quintiero 2, Carbonella ne, Westerik 17, Bona 2. (All. Michael Magagnoli).

Umana Reyer: Bestagno M. 12, Carangelo, Thornton 19, Anderson 7, Wood 11, Smorto 4, Attura 4, Camporeale, Penna 5, Ndour 10 (All. Andrea Mazzon)

Totale squadra:
Costruzioni Italia Broni: tiri da 2 20/42, tiri da 3 3/15, tl 4/4, bordo. differenziale 25, cerchio. spento. 10, pagg. 236, pr, presenze 11
Umana Reyer Venezia: sorteggio da 2 20/40, sorteggio da 3 7/20, tl 18/11, vantaggio. differenziale 24, bordo. spento. 12, pagg. 16, pr 20, presenze 18

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