Mondiali, qualifiche Sudamerica: Perù allo spareggio, fuori Cile e Colombia

Lapadula trascina i suoi al successo sul Paraguay: prega se gioca il viaggio in Qatar contro contro e vittorioso tra Emirati Arabi e Australia. La Nazionale di Sanchez e Vidal hanno sconfitto in casa dall’Uruguay: fuori dal Mondiale per il secondo round consecutivo. Elimina anche la Colombia. Il Brasile passeggia anche in Bolivia, per l’Argentina pari da record

A. Seu – M. Cannone

Alla fine lo spunta il Perù di Lapadula e del “Tigre” Gareca. Nel suo volo sudamericano a tre per l’ultimo palo utile a allacciarsi per il mondiale pass, che dà diretto allo spareggio, la Blanquirroja fa la sua parte tenendo il Paraguay con lo zampino del centrale beneventano e se ottiene il quinto posto finale nel turno di qualificazione. Grande deluso il Cile, che crolla in casa con l’Uruguay e – proprio como gli azzurri – salta la qualificazione per il secondo turno consecutivo. La Colombia resta a casa, perché il successo del provvedimento in casa venezuelana non basta. Il Brasile è passato anche in Bolivia nostante il primato assicurato già e undici sperimentale, regalando un clamoroso 4-0 che vale il record di punti nella storia delle Qualificazioni (45). Chiude in bellezza anche in Argentina, che con la coppia in Ecuador (1-1) ha eguagliato il record di risultati utili consecutivi (31) del ciclo Basile tra il ’91 e il ’93.

Perù-Paraguay 2-0

La tensione e le polemiche della veglia, incendiata dalla protesta peruviana per il precedente contro l’Uruguay, sono state spazzate via di stato in pochi minuti. Cinque per la precisione, ho usato Lapadula per far esplodere l’Estadio Nacional di Lima con un velenoso destro infilatosi in porta dopo aver baciato il palo. Quella scarpa vincent è seguita da una prestazione in crescendo costante, che ha permesso al Perù di imporsi legittimamente e il conseguente traguardo del quinto posto, impensabile fino a fine ottobre (quando il Blanquirroja viaggiava penultimo in classifica). La splendida sforbiciata con cui Yotun ha raddoppiato al 42′ ha di fatto chiuso i giochi e la banda del “Tigre” ha potuto gestire il risultato contro un Paraguay senza nulla da chiedere già prima di scendere in campo. Inoltre, è tutta una questione di spareggio estattamente come quattro anni fa, quando il Perù interrompe un’assenza che las 36 anni. Per ripetere l’prensa, il Perù dovrà vedersela con la vittoria della sfida tra Emirati Arabi e Australia.

CILE-URUGUAY 0-2

Traumatica fine corsa per il Cile. Ma prima del “triste epilogo della generazione d’oro”, come lo ha condannato La Tercera dopo il 2-0 subito dalla Roja contro l’Uruguay. La classifica, al di là della luce del successo peruviano, avrebbe reso inutile anche un eventuale successo. Tuttavia la squadra di Lasarte ha alzato bandiera bianca senza che mostrerò il minimo cenno di reazione né quella fama di cui invece avresti avuto bisogno per evitare un clamoroso e doloroso secondo flop. Incoerente nell’attaccare un generoso Sanchez, ma alla squadra di Lasarte sono mancate come al solito idee e ritmo. L’Uruguay si è differenziato per ordine e attacco per criteri di efficienza, anche dopo aver perso Cavani alla mezzora per sfortuna. A condannare il Cile alla quarta sconfitta nelle ultime cinque giornate sono stati due guizzi nel finale: al 79′ Suarez con una spettacolare rovesciata e al 90′ Valverde con un preciso destro. Immediatamente in itinere del suo timbro di cilena, grida a gran voce la necessità di un cambio generazionale immediato: ha detto che è ovviamente additata ai suoi senatori come Sanchez (cioè con lui comunico positivamente), Vidal, Medel e Vargas.

VENEZUELA-COLOMBIA 0-1

Amaro in bocca anche per la Colombia, che però ci ha quantomeno proveto. Inutile il successo sul Venezuela, ma Ospina e compagnia possono dirci di aver finito ieri sera con qualsiasi assenza di troppo. Avrò in piedi il fine Venezuela all’ultimo ci ho pensato non solo alla stridente fermata di Farinez, arrestato solo ad un rigore (ripetuto) di Giacomo concesse cuginetto di riposo grazie all’assegno del Var. La Colombia paga perché un blackout di risultati da ottobre in poi, quando ha collezionato quattro coppie e tre sconfitte fatto sperperando la possibilità di qualificazione.

BOLIVIA-BRASILE 0-4

Quasi perfetto. Questo è il Brasile, imbattuto con un punteggio record (45), superando i 43 dell’Argentina nella Coppa d’Eliminazione 2002. Io sono per sempre della Seleção, devo recuperare la vittoria con l’Argentina per soli 5′, vinco’ t modificare la classificazione. Il Brasile ha vinto ancora una volta con l’eliminazione della Bolivia nel trasferimento da La Paz. Reti dell’ex milanista Paquetá e Richarlison al primo tempo; Bruno Guimarães e ancora Richarlison alla ripresa. Il ct cambia più della metà della formazione rispetto a quella che giovedì aveva battuto il Cile. Non ci sono, ad esempio, Neymar e Vinícius Júnior, squalificati per somma di ammonizioni. A 3.600 metri da La Paz, il Brasile è partito un po’ con cautela, seminando preoccupazione in quota. Al 20′ Henry Vaca vede una buona occasione per i padroni di casa, salvata dall’ex romanista Alisson. Ma al 23′ la formazione di Tite vale la sua superiorità: Paquetá invade l’area magnificamente assistito da Bruno Guimarães e firma l’1-0. Al 44′ il raddoppio con Richarlison che insacca a porta vuota dopo traversone rasoterra di Antony. All’inizio ripresa, Alisson se rivela bravissimo bravissimo prima suo Marcelo Moreno, pori suo Ramiro Vaca. Posta Brasile domina. Al 65′ Paquetá ricambia la cortesia del primo gol: Bruno Guimarães batte in area che sigla il 3-0. Lo Juventino Arthur, entrato al 77′, ha una buona occasione, ma è tempo di un’altra rete di Richarlison con la rete di Spalancata, tirata da Rodrygo, che al 90′ risponde alla rete di Cordano.

ECUADOR-ARGENTINA 1-1

Se si vede sfuggire la vittoria stessa all’ultimo respiro, ma l’Argentina di Scaloni ha comunicato grande motivazione a sorpresa. Nonostante le numerose assenze e undici imbottito di novità, grazie alla violenza di Martinez Quarta, Mac Allister e Alvarez, la Selezione ha mostrato un ritorno e una solidità personale, garantendo il 31° risultato utile consecutivo che eguaglia un primato non da poco: quello della più lunga serie positiva stabilita vent’anni fa dalla Seleccion di Basile. Oltre ai numeri, c’è da registere la gran serata “kid” Alvarez, al primo centro in nazionale. Il gioiellino già acquistato dal City ha sbloccato il risultato al 24′ al termine di un corallo da stropicciarsi gli occhi, approfittando di un’occasione importante per assicurarsi un posto dopo le 23 convocazioni di Scaloni (o 26 nel caso la Fifa aumentasse lui ascolta).

LA CLASSIFICA

Attesa della recupero della sfida tra Brasile e Argentina, questa classifica del girone sudamericano con i primi quattro qualificati direttamente, il quinto allo spareggio: Brasile 45, Argentina 39, Uruguay 28, Ecuador 26, Perù 24, Colombia 23, Cile 19, Paraguay 16, Bolivia 15, Venezuela 10.

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