MotoGP, Valentino Rossi: “Ho aperto una strada portando Uccio nei box” – News

Da quando Valentino Rossi era diventato un pilota professionista, al suo fianco è (quasi) sempre apparsa una figura. Non se si tratta di un genitore o di un allenatore, quanto piuttosto di un amico, suo coetaneo, che risponde al nome di Alessio Salucci, detto “Uccio”. La prima persona con cui ha condiviso gioia e dolore, ha iniziato tutto ciò che è stato impresso nel suo divertimento e supporto, Alla fine sarò “Uccio” se si è trasformato anche in pratica fiduciaria, diventando il suo assistente. Collui che si occupa di rendergli la vita più facile.

L’amico inseparabile di Valentino Rossi


In un video il suo motogp.com è lo stesso Rossi a raccontare: “Sono stato il primo a portarsi il suo amico nel box. Anche lì ho aperto la strada. Prima c’era altre persone che davano una mano o lavorava, io invece ho preferisco un mio amico, così the sera when ero magari in Giappone, parlavo con lui delle mie cose, Racconta cosa è successo a Tavullia. Il mio anno molto meno. Ha inventato un lavoro. È una cosa bellissima”. In effetti, è in prima linea che questa nuova figura e divertenti piloti hanno copiato questa idea, da Marc Marquez a Franco Morbidelli.

Il simpatico pappagallo, beh, è ​​lungo per una vita: “Uccio è cresciuto con me, è sempre stato un assistente, oltre che migliore amico da quando andiamo dall’asilo. Quando usiamo lui vieni a casa mia o cammino da lui e Sono passati 35 anni“.

salva anche tu

Pettegolezzo

Francesca Sofia Novello e la vita della neomamma

“Uccio” il braccio destro de Rossi


Ma cosa dire se occupa effettivamente “Uccio”? Per rendere conto è stato lui stesso: “Il pilota da quando si sveglia al mattino e va a letto la sera ha mille cose da fare. Cerco quindi di alleviargli un po’ di lavoro, di togliergli cose dalla testa che possono infuriarlo. Anche piccole cose come prendere la tuta, far sì che nel vedere sia sempre tutto a posto. Trova una persona di fiducia”. il riposo gli amici sono la famiglia che ci si sceglieQuesta definizione calza perfettamente in questo caso.

Vietti e Migno, l’intervista ai “figli” di Valentino Rossi

Add Comment