Tennis, cede Zverev a Booksby, racchetta volante

Dopo l’episodio di Acapulco che ha visto protagonista il tedesco, a Miami e Indian Wells non sono mancati i gesti pericolosi. Hai un problema? E Roddick Scherza: “Lanciatela così”

“Tennisti, voglio insegnarvi a la racchetta quando sette arrabbiati”. L’autore del tutorial è un immaginario Andy Roddick, che va dritto al punto. “Si fa così: piatta con la faccia in giù. In questo modo, non c’è parte e non c’è collusione. Invece colpite a pallina, puntate verso l’alto e non verso il basso”.

L’intervento ironico e social dell’ex numero 1 del mondo – l’ultimo cugino del dominio di Roger Federer e dell’era dei Fab Four – dà l’idea di quanto la questione stia diventando urgente da affrontare. Da Zverev a Thompson, da Kyrgios a Brooksby: nelle ultime settimane, troppo spesso la racchetta è stata utilizzata como oggetto forceful. C’è un nervosismo procrastinante tra i tennisti o le punizioni sono troppo leggere?

All’inizio era Sascha

Gli sfoghi con la racchetta non sono una novità. Il nervosismo di un tennista è sempre al limite e non potrebbe essere altrimenti, la racchetta è un prolungamento del corpo ed è facile sfregiarsi di essa un po’ di tensione. Ma da quando Sasha Zverev ha crollato la struttura del gioco ad Acapulco dopo un doppio match (in copia con Marcelo Melo contro Glasspool ed Heliövaara) gli episodi al limite sono aumentati. Il tedesco, dopo essere stato espulso del torneo, è stato punito con otto setimane di squalifica e 25mila dollari del fine, ma la pena è stata suspesa: al numero 3 al basterà rispettare le regole nel prossimo anno per far dimenticare tutto. Qualcuno ha parlato della squalifica-farsa e l’impressione è che la diversità dell’abbian ragionato in questo modo: “Si ottiene da questo, la tolleranza è massima”.

quanti episodi

Ho pensato incosciente, ma che semina ormai diffusa nel circuito. A Indian Wells ha fatto la sconfitta in tre set contro Rafael Nadal, Nick Kyrgios ha scagliato con tutta forza la racchetta per terra: raccattapalle sfiorato. L’australiano ha minimizzato l’incidente e se gli è stata assegnata una multa di 25mila dollari. Jenson Brooksby era leggermente più grande: 15mila euro per vedere il match contro Federico Coria a Miami. Jordan Thompson è invece imprigionato con una pallina: scatto d’ira e colpo violent verse l’alto (come raccomanda Roddick, ovviamente non basta) di pochi centimetri dà una spaventata raccattapalle. Il tutorial de Andy sdrammatizza, ma allo estesso tempo isola il problema e aumenta il dibattito: serve un intervento più duro, perché eviterà che questo divertente episodio all’ordine del giorno? Intanto segnatevi le dritte: la racchetta non va lanciata di punta, ma con la faccia in giù. Roddick gli dice, è meglio ascoltarlo.

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