Basket serie A2 Novipiù regge a Cantù finché c’è benzina poi il crollo nei 5′ finali

Il servizio era stata chiesta e il servizio era arrivato. Difficile chiedere di più a questa Novipiù JB Monferrato, uscita sconfitta dal PalaDesio contro il forte Acqua San Bernardo Cantù, nobile decaduta del nostro canestro desiderosa di tornare in Serie A nel più breve tempo possibile.

Diverse le rosoblù ambizioni, como differente è il budget che poi, alla fin, spesso determina il tipo di stagione, con buon ritmo di “decoubertinismo” e di tutte le filosofia spicciole applicate allo sport. Se i canturini non hanno potuto appellarsi ad un lunghissimo roster, coach Andrea Valentini ha fatto ancora una volta la conta prima di scegliere il quintet da spedire sul parquet. Un quintetto, ancora a volta, obbligato, segnato dagli infortuni. Uno dei suoi tutti, quello di Penny Williams, cui sono aggiunti Luca Valentini e Leonardo Okeke, ancora ai box dopo aver stretto i denti e cercato di gettare il cuore oltre l’ostacolo. Nulla di nuovo, Casale è questa. Un gioiellino sportivo che potrebbe fissare il vertice è congetture aiuti ei guai fisici, che dal momento della fondazione della nuova blasone cestistico stanno arrivando copiosi, stanno il più possibile alla longa. Altrimenti, soprattutto su campi come quello in cui gioca Cantù, diventa difficile fare risultato.

Delle tre sconfitte consecutive, l’unica evitabile vedeva Capo d’Orlando come avversaria, posta “ventello” anatra in Sicilia può essere derubricato ad incidente del percorso nella crescita de un gruppo giovane ma, soprattutto, potenzialmente molto forte. In merito alla nuova luce, al termine della gara persiana al PalaDesio, Andrea Valentini si è mostrato ancora una volta e denti, che è tornato contro l’arbitro, colpevoli di tutelare meno la nuova luce ha rispettato il calo della categoria. Difficile dargli torto, ma questa è la storia più vecchia del mondo.

Certamente, una direzione più uniforme ha aiutato la Novipiù a rimanere in gara fino alla fine. Perché, probabilmente, il basket era grasso per comunicare con il proprio corso, dando il successo a chi più ha spessore, non la buona prestazione del “magnifico sette” in canotta JBM.

Preoccupante, a volte, in vista di una classifica comune positiva, è l’ultima prestazione di Xavier Hill-Mais, poco presente in zona punti e privato di un minuto importante. Ma, anche in questo caso, è tardi per pensare a qualcosa che potrebbe essere con un americano diverso sul parquet. Casale, ogni giorno, mette le basi per il suo domani. Che passerà obbligatoriamente per stranieri migliori e, come di sueto, su alcuni dei migliori giovani della categoria.

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