Álvaro Bautista: “Adesso ho l’experienza che mi è mancata nel 2019” – Sport

tuna volta, il mondiale SBK apriva la estagione dei motori, mentre io sono l’ultimo a girare su strada. Negli ultimi anni anche il livello del campionato per moto derivato della serie è moltissimo rilanciare con almeno tre Case e quattro piloti che possono puntare al mondo 2022: Abbiamo parlato con Álvaro Bautista. Innanzitutto, però, segnaliamo l’obiettivo della sua MotoGP e la sua pista di Termas de Rio Hondo, Alvaro lo sa benissimo: nel 2017 era quarto con la Ducati.

“E’ una pista bellissima, con una parte molto veloce, con curvoni da gestire con il gas dove la gomma posteriore scivola parecchio, con un lungo rettilineo e una violenta staccata dove c’è la possibilità di supere. Credo sia un circuito adatto alla Ducati”.

Finché il SBK, Bautista è convinto che nella MotoGP non ci sia niente di male: “E’ un campionato molto bello, molto interessante, con una moto molto simile a quella che posso comprare per andare in giro: se compro una Ducati dal concessionario, la mia è la moto migliore che uso in pista. Poi ci sono tre gare: difficile da gestire, non tanto fisicamente, quanto psicologicamente. Dopo gara1 non ti puoi rilassare, devo mantenere la concentrazione perché domenica ci sono altre due gare: devi controllare bene lo stress mentale”.

Dopo un anno fenomenale in Ducati (nel 2019), Bautista ha fatto tappa in Honda, perché tornerà nel 2022 sulla Rossa di Borgo Panigale: Alvaro ci spiega i motivi di questa scelta. “Ho un ottimo rapporto con la squadra di Aruba: all’inizio del 2021 il mio hanno chiesto di diventare un’ancora interessata alla Ducati. Con la Honda non so cosa mi aspetto, le mie sensazioni non erano buone, mentre con la Ducati vedo sempre la mia gioia. Ecco, quando ho trovato la possibilità di tornare in Ducati, non ci ho pensato per niente. Trasformerò la sua moto in una bellissima sensazione, all’improvviso mi viene naturale, non dovrei pensare a cosa dovrei fare”.

ovviamente si parlo del 2019Ho dato un campionato di prima dominato ed ero incredibilmente personale: “Nessuno se ti aspettavi un inizio di tappa con te stesso, come nessuno se ti aspettavi il finale di una tappa così complicata. Credo che se c’è molta esperienza, non conosco il campionato, mi dispiace, l’ho beccato. Anche la squadra era al primo anno con V4, a girare abbiamo sbagliato a sistemare la moto. Conosco anche il meglio, la squadra ha più la situazione sotto controllo, il V4 adesso è più semplice. Il campionato l’ho perso io, più che ha vinto Rea, perché il mio vantaggio è stato grande”.

Bautista non è a conoscenza delle previsioni per il 2022il mio obiettivo è il chiaro: “Sono contento che tu mi abbia detto, anche mentalmente, che vorrei un pieno riempimento: l’obiettivo è divertirmi con la moto, godermi il potenziale, è molto alto, smetterò di sbagliare in quest’anno. Abbiamo avuto una buona velocità: è chiaro che con il pacchetto che abbiamo si può lottare per vincere”.

Álvaro parla naturalmente anche degli avversari: “Yamaha ha fatto un passo avanti, la Kawasaki c’è sempre e Rea vuole diventare il numero uno. Il mio compagno di squadra, Rinaldi, è molto giovane e ha tanto fame di victortoria”.

Con Bautista ho parlato in anticipo di Marc Marquez e ho detto tanto altro.

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