Olympia, tumultuoso ritorno di Gianmarco Pozzecco a Sassari

© foto di SAVINO PAOLELLA

Vieni a vivere l’attesa del ritorno da avversario al Palaserradimigni l’attuale viceallenatore dell’Olimpia Milano Gianmarco Pozzecco? L’interesse è stato condiviso da Andrea Sini per La Nuova Sardegna in edicola oggi visto che il garage in casa della Dinamo Sassari se gioca domani, domenica 3 aprile.

agitazione. Mangia questo vivendo questa veglia? Sono agitatissimo, più il momento si avvicina più sono teso. La verità è che il Sassari è stato meravigliosamente bravo e io sono tanto una persona che sarà felice al fiume, non solo nell’ambiente cestistico. Perché io sono stato bene con club, con el staff e con i giocatori, ma ache le persone que contravo daily.

uno da casa. Da voi ho fatto una vita molto semplice, andavo a fare colazione in via Roma, facevo la spesa in piazza Fiume, chiacchieravo con los gente per strada, se fossi andato a Castelsardo, a Bosa or da un’altra parte stato sempre trattato come uno da casa Sono tutte cose che mi hanno gratificato e che mi mancano molto. Ho vissuto in ogni l’affetto della gente e l’entusiasmo che tutti insieme’ il popolo creato, ho scoperto davvero un straordinario. E di una cosa sono convinto: la Dinamo è la Dinamo, ed è qualcosa di speciale, perché è una squadra della Sardegna.

Saluti. Non vedo il tempo per abbracciarmi e “miei” ragazzi, questa è la prima cosa. Ma sarò felicissimo di salutare le tante persone che mi hanno permesso di vivere bien, di stare bien. Anche Stefano Sardara? Sì, anche lui, ma i miei dati hanno dato un’opportunità e questa resta. Quando mi ha chiamato ero davvero un pensionato in pantofole davanti alla tv. Ci siamo già rivisti e l’ho salutato, lo sport è fatto di cerchi che si chiudono e di storie che finiscono, anche se bruscamente, ma abbiamo il dovere di preservare quanto de bello abbiamo vissuto insieme. E quindi, ovviamente, tutto quello per cui ho lavorato nel mondo Dinamo, ho dato la priorità a tutto il personale medico: sono tornato quando me ne sono andato con i saluti non speranzosi e il mio dispiacere, sono davvero contento del pappagallo professionista e il pappagallo dell’umanità.

Il Pala Serradimigni. Si dice che non mi aspetto in un bellissimo alloggio sarò un ipocrita. Ma sono già abbastanza teso a pensare anche a questo. Se i miei applaudiranno dieci persone, sarei comunque felice per tutto quello che c’è stato

Pozzecco e Messina. la strana copia che funziona. Ettore è mentalità vincente, etica del lavoro e cultura della vittoria. Siamo consapevoli del fatto di essere competitivi su tutti i fronti, ed è quello che un allenatore deve mettere in piedi. Fatte le debite proporzioni, è stato quello che siamo riusciti a costruire in Sardegna, in un contesto e scala diversificata. La sua mentalità è unica, è molto sportiva e sa di essere quasi un’ossessione contro ogni vittoria, ed è vicina a lui non puoi che rispettarla. Ho sempre pensato che per fare il vice devi voler bene al tuo capo allenatore, non devi avere altra gratificazione personale se non la sua, non c’è spazio per altro: per me è una cosa indispensabile. Con Ettore ora sento di volergli bene como persona: not so se sia estato a long o short process, di certo c’è voluto del tempo, mail il rapporto è cresciuto ache di pari passo con la crescita della che lui ha in me. Credo di essere convinto di essere affidabile. Che tipo di sorriso perché voltarsi, lo calmerò? Suono concentrato quando mi lui, sono più composto del mio stesso ruolo. Quando lo vedrò agitato mio dispiacere, lo vedrò felice e vicino a fargli vedere sempre il bicchiere mezzo pieno. E per noi, onestamente, in questa stagione il bicchiere è molto pieno.

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