Sala, la lettera su San Siro: “Lo stadio deve rimarere a Milano ma no ai raffinati”

MilanoNews.it

Intervenuto Gazzetta dello Sport con una lettera in risposta all’intervento di Matteo Salvini, il sindaco di Milano Beppe Sala ha espresso il suo parere sulla questione del nuovo stadio di San Siro. Questa la riflesione integrale:

“Gentile Direttore,

“Fare presto o andare via”, questo è il titolo della lettera di Matteo Salvini sulle vicende del nuovo stadio di San Siro. Io no so in che mondo viva Salvini, ma di certo questa non è l’alternativa se può basarsi su una buona amministrazione. Ma andiamo con ordine.

sesto? Sono stato scelto dai Milanesi non per porre alternative che hanno generato un empoverimento della città, ma di gran lunga sì che Milano conosca uno sviluppo che abbia rispetto dell’ambiente e dell’equità sociale. Quindi sto lavorando affinché lo stadio di Inter e Milan vada a squadra di Milano e non vada a Sesto (dove peraltroè già una squadra di calcio, la Pro Sesto).

Fuga degli investimenti? Milano è una delle città europee preferite dagli investitori, dati alla mano. E questo per due principali motivi. Noi sempre non vogliamo mai scorciatoie in conto i diritti ei doveri di chi vuole investire e non accettare mai scorciatoie né sul rispetto delle leggi. E questo vale anche per il nuovo stadio.

Fretta? Gli investitori devono poterti raccontare i tuoi sforzi amministrativi chiarire, punteggiare e basare il tuo vero lavoro. E noi questo stiamo facendo, esatmente come nel caso di tutti i grandi progetti che hanno cambiato e stanno cambiando la città. Abbiamo già approvato tre deliberare, dovuto e una di Consiglio Comunale, e abbiamo fatto fatto i passi necessari por avviare de tutti il ​​dibattito pubblico. Attendiamo con impazienza la società, che ha aderito al dibattito pubblico, al progetto esecutivo del nuovo stadio e dell’area circostante.

Vecchia San Siro? “Eviterò la cancellazione totale del Meazza” è il classico slogan per i contenuti. E Salvini affronta ancora il suo stesso: nel 2019 abbattere il Meazza era “un oltraggio”, ma nel 2021 (è un caso nel corso dell’ultima campagna elettorale a Milano) ha condannato lo stadio a uno solo, quello nuovo.

In conclusione, stiamo lavorando sul presente e sul futuro di una Milano sempre più Milano, nel pieno rispetto dei tempi, delle leggi e degli interessi in campo, cioè gli investitori e cittadini. Apprezziamo la critica, soprattutto è documentata e costruita.

Lasciamo le battute ad altre sedi (resta il fatto che Darko Pancev all’Inter non ha fatto bene, ma comunque nelle sue mani vanta una Coppa dei Campioni e una Coppa Intercontinentale. Altri fenomeni non hanno avuto la stessa fortuna…)”

camera beppe

Add Comment