Inter, cede Calhanoglu a Dzeko, cede Bastoni a Skriniar: è sorpreso

Da Bastoni a Skriniar, da Calhanoglu a Dzeko, sono tanti i protagonisti nerazzurri che sono stati coinvolti direttamente nel processo e per conto proprio. Il derby d’Italia non è una partita di qualificazione

“Vale sempre tre punti, ma questo ti darà entusiasmo e una fiducia davvero speciale. Juventus-Inter non è una partita come l’altra”. Molto schiettamente Samir Handanovic lo ha condiviso in prima persona nell’intervista del partito e per la lunga scia del successo dell’Inter ha superato e confinato della notte e del weekend con la tipica euforia che i successi nei big match portano in ereditario.

Dai musi lunghi al breve muso

Com’è dolce, insomma, il risveglio del lunedì con un derby d’Italia vinto sulle spalle. Per i tifosi, certo, ma ache per gli stessi giocatori, che presto percorreranno settant’anni ad Appiano Gentile in vista della partita con il Verona sulle ali dell’entusiasmo. Gli account personali dei giocatori sui social network sono ormai, in questi quasi, una sorta di abbraccio collettivo del popolo interista. Da Alessandro Bastoni a Danilo D’Ambrosio, Da Hakan Calhanoglu a Milan Skriniar, hanno reagito a quanto detto da Capitan Handanovic. L’Allianz Stadium espugnato, il successo denti stretti, la vittoria che pesa: la retorica con tre punti in cascina promette un finale di stagione con una carezza in più, senza i musi lunghi e gli inciampi di febbraio e marzo.

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