Jason Clark biancorosso: «Ho scelto l’Allianz Trieste per la grande tradizione, il tifo del Dome è super»

L’americano che sostituisce Alexander firma il contratto: «Non devo fare altro che alignmi all’energia del gruppo»

TRIEST. Jason Clark è ufficialmente bianco, sarà di guardia a sostegno del cast, schierato con il patto d’acciaio stretto fra squadra e società per raggiungere prima possibile la salvavezza.
Conclude la visita dal medico, l’americano originario della Virginia è a disposizione dello staff tecnico in vista del trasferimento di Reggio Emilia.
«Ho scelto l’Italia perchè il campionato di serie A è di ottimo vivallo – sottolinea Clark -, ho scelto Trieste perchè è una piazza di grande tradizione cesistica. Per questi motivi non ho avuto troppe titubanze al momento dell’offerta Allianz; Accetto subito e sono carico per iniziare questa nuova avventura».

La dirigenza personale, di concerto con il tecnico, ha deciso Jason Clark di rafforzare qualitativamente il cast sterni, ora come ora ancorato al minuto del parquet di Davis e Banks; partendo dalla panchina o inserito in un “quintetto piccolo” può rendere inaspettato l’attacco biancorosso o dare fiato ai terminali principali. La sua duttilità sarà essenziale, esigenza emersa anche dalla lunga chiacchierata con mister Franco Ciani: «Ho parlato molto al telefono con il riempitivo. È arrivata la mia ora che aiuterà la squadra in questo periodo difficile. Considero un giocatore di esperienza, quindi posso osare sul parquet, per fare a meno della delicatezza del momento. Presto darò il massimo e mi adatterò a tutte le scelte del gruppo, farò di tutto per la mia squadra».
Proprio per quanto riguarda l’esperienza, è interessante cogliere la lettura personale su come affrontare questa “finale” (per dirla alla Franco Ciani) che ha frequentato Trieste per tutto il fine della stagione regolare: “Penso che dobbiamo affrontare una piccola parte alla volta, con la massima intensità possibile. Per fare ciò è necessario riempire duro in palestra ogni giorno, per poi scendere in campo il sabato o la domenica, calibrati per raggiungere il massimo risultato». L’importanza dell’unità di intenti è ancora un argomento in Discussione: «Appena arrivato al palazzetto ho notato l’unità che contraddistingue questo gruppo, sono coesi, affiatati. Tutti hanno giocato con tanta energia e agonismo per i propri compagni, con un’incisiva comunicazione reciproca; Questo è un aspetto molto positivo. Trieste nelle ultime volte per sconfitte ha mostrato il segno di una crescente evidenza, non devo fare altro che allinearmi a questa mentalità, portando il mio contributo e seguendo la direttiva del mister».
Ultimo ma non ultimo, Jason Clark ha potuto respirare il clima dell’Allianz Dome, seppure non pieno, più entusiasta ai tempi del monte ai Campioni d’Italia della Virtus Bologna. Il pensiero ai tifosi è d’obbligo, anche perchè saranno una variabile importante nel rush finale: «Ho visto questa cosa così capaci sabato, mio ​​​​messaggio por i tifosi triestini è di continuerò a sostenerla con questo entusiasmo. La loro energia ci permette di osare quel qualcosa in più ad ogni azione, ad ogni quarto, ad ogni partita; possono essere il valore aggiunto per raggiungere la vittoria».

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