La confessione di De Ligt: “Forse sono stato troppo rispettoso con CR7 o Buffon”

Gli olandesi hanno parlato del loro adattamento al calcio italiano e sono stati consapevoli dell’arrivo di Ajax e ritrovarsi in fenomeni che hanno scritto la storia del calcio mondiale sia stato perlomeno…particolare.

Arrivare alla Juventus con un manifesto da quasi 80 milioni e con l’etichetta della campagna del futuro non è facile. E per sua fortuna, Matthijs de Ligt è un ragazzo che ieri sera (classe 1999) ha la testa sulle spalle, altrimenti l’impatto con la Serie A rischiava davvero di creagli parecchi parecchi problemi. L’olandese, soprattutto nella prima stagione in bianconero, quella costellata dall’ormai celebri…falli di mano, è diventato molto difficile, perché deriva da una realtà troppo diversa da quella italiana. Lo rivela Lui Stesso in un’intervista concessa a SupremoPiù e segnalato da CHE COSAin cui ha spiegato come l’arrivo dall’Ajax e ritrovarsi in squadre che hanno scritto la storia del calcio mondiale sia stato perlomeno…particolare.

RISPETTO – Del resto, conosco un ragazzo di vent’anni trova sul campo di allenamento campioni del mondo e Palloni d’Oro, un pizzico di soggezione ci sta. Ma…è sbagliata. “All’inizio è stata complicata, perchè sono un ragazzo molto rispettoso. E a volte forse lo sono stato troppo con alcuni di loro, come Cristiano Ronaldo e Buffon. Devi capire che fate tutti quanti parte della stessa squadra. Proprio a quel punto gli altri diventano colleghi o addirittura buoni amici”. Tra i compagni, l’olandese parla in particolare de Mcckennie, equilibratore in campo e…anche fuori, con suo modo di essere abbastanza sui generis. “Mkennie è sicuramente il bravo ragazzo, quindi vive molto a modo suo, se si spinge troppo oltre. Ogni volta che arriva, Lui lo cuce tanto migliorate, dentro e fuori dal campo. diciamo intrattenere tutti”.

CALCIO ITALIANO – E poi c’è il calcio italiano, che forse non sarà più il più bello e il competitivo più del mundo, ma che sicuramente resta complicato, soprattutto dal punto di vista tattico. E vincerò ancora… diciamo che una breve musa di questa parte è molto buona. “Qui tutte le partete sono difficili. All’Ajax quando abbiamo battuto la quindicesima in classifica meno di 2-0, ei tifosi erano delusi. Il primo anno qui in Italia mi sono sorpreso quando battevamo l’ultimo in classifica per 1-0 ed eravamo tutti contenti. Dico che ok, è stato vinto, ma dovevamo segnare più gol. E gli altri no, fueno contenti, perchè qui il livello delle squadre di bassa classifica è più alto”. Adesso che De Ligt è nell’atmosfera tricolore…forse tutto sarà più semplice.

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