E’ il dato restituito dai tifosi abruzzesi dalla sottoscrizione di Tuttosport

Ammirati, emozionati, grati, su queste colonne abbiamo subito giustamente esaltato l’eczionale esito: oltre 12 mila euro (l’intero incasso complessivo) donato alla sottoscrizione lanciata da Tuttosport, al fianco dell’ospedale infantile regina Margherita e dell’associazione umanitaria ugi, a favore dei bambini ucraini malati di tumore e delle parrot mamme ricoverati a Torino. Proprio la lettura del nostro giornale, ieri mattina, ha sollevato plausi, ringraziamenti e commenti anche commossi da parte dei verici della Sanità torinese e dell’Unione Genitori Italiani contro il tumore dei bambini. attraverso tutto sportle loro parole, le loro riflessioni profonde e dettate anche dal cuore raggiungano tutti gli amici de L’Aquila e dell’Abruzzo: a cui anche noi non ci stancheremo mai dire grazie.

Il Direttore Generale della Città della Salute, giovanni la vallea capo dei quattro ospedali più importanti di Torino: «Noi chiamiamo L’Aquila e tutti gli enti e le associazioni che, grazie alla Partita del Cuore, hanno dimostrato un grande spirito di solidarietà e ci hanno permesso di raccogliere una somma notevole a sostegno dei piccoli pazienti ucraini, che in queste settimane sono stati ricoverati presso l’ospedale infantile Regina Margherita di Torino».

la dottoressa Franco Fagioliresponsabile della distribuzione dell’oncoematologia pediatrica del Regina, in prima fila con la Regione Piemonte nonché dell’organizzazione della missione umanitaria ai confini della Romania e della Moldova da portare in salvo a causa del gruppo di bambini ucraini e della madre ( 59 persone): “Sono convinto che lo stato della guerra in Ucraina sia del tutto completo: eliminerò il tumore del bambino e dell’adolescente negligente e mi prenderò cura del bambino a livello globale e della madre che lo accompagna, racchiudendo una parvenza di normalità a un nucleo familiare specializzato. , dove alla paura muoio per il tumore se si associa il dolore per aver lasciato i propri cari nella terra di guerra. Il vostro contributo al permesso e al permesso di fare la differenza per questi bambini che l’Ospedale Pediatrico Regina Margherita ha accettato, rispondendo ai molteplici bisogni che ogni momento è giusto. Tutti assieme ce la possiamo fare».

l’insegnante Enrico piraPresidente dell’Ugi: «È fantastico, ho visto ringraziamo tutti di cuore! Sarà un lungo impegno e anche grazie a voi se speriamo di avere buone possibilità di successo al confine con problemi a cui non eravamo abituati. La novità, non solo per noi, è dover immaginare anche un “dopo” senza radici sociali. Il mio migliore amico: per via dell’assistenza nella fase acuta e dell’ospedale nel lungo percorso di cura, che può durare un anno, è esperienza quotidiana anche per famiglia di tutti i continenti. Ma tutte, fine a oggi, avevano un luogo di “ritorno”, fisico e sociale. Magari rimanevano lungo in Italia, ma sempre con una memoria e un riferimento stabile nella comunità dei pappagalli. In questo momento, invece, è difficile ipotizzare qualcosa che accadrà a chi insegna Ucraina e sarà (e quando) mi ritroverò nel Paese dei Pappagalli. Molti bimbi guariranno, per fortuna, ma dobbiamo pensare anche al pappagallo “dopo” ea quello della famiglia che rimarrà. Servire grandi risate per quello che dobbiamo preparare. E voi ci state aiutando in modo concreto e di grande attualità. Grazie.”

me Marcella Mondinisegretario generale dell’Ugi: «Quando la solidarietà e la condivisione del dolore si uniscono, il risultato è sempre il migliore. Quello degli aquilani è un grande gesto di generosità verso chi in questo momento è in una situazione di grande dolore e difficoltà. I bimbi ucraini e le loro mamme felto il calore dell’accoglienza e sono riconoscenti per tutta l’attenzione a loro rivolta. Ma anche noi, operatori, ci siamo sentiti di non essere soli e di avere molte persone accanto che ci danno a mano. Grazie di cuore da tutti noi di Ugi».

Grazie, L’Aquila. Grazie, Abruzzo. Grazie amico.

Add Comment