F1/Melbourne: nuovo e sconosciuto – Carlo Platella

A tre anni dall’ultimo incontro, Melbourne torna presto in Formula 1. All’Albert Park andrà in scena il terzo round del Mondiale, siglando il terzo atto della sfida diretta tra Ferrari e Red Bull in cui Charles Leclerc e Max Verstappen sonora sono stati i due attori principali. A Gedda i due hanno tagliato la bandiera scacchi separati da meno di un secondo l’uno dall’altro, con il monegasco nella scia dell’olandese. Alla veglia della trasferta di Melbourne ho visto sono tutte le premesse per assistere ad un altro confronto diretto tra le due scuderie di vertice, Non la profonda differenza tra il tracciato australiano e quello saudita.

Rispetto al layout originale in uso a fine 2019, la trama di Albert Park presenta diverse modifiche che debuttano fuori dall’edizione 2022. La novità principale è la rimozione di quelle che waso le curve 9-10, Portando così al raccordo dei due allunghi adiacenti, tracciando un unico rettilineo che dà alla curva 6, si accede alla veloce chicane 9-10, in precedenza numerata 11-12. Cerca se aggiungi la lunghezza della strada nelle curve 1 e 3, oltre al diverso design della curva 6 che ti permetterà di portare molta velocità in entrata. Da segnalare anche l’intervento nell’ultimo settore, dove sono state riprofilate le curve 11 e 13, con l’introduzione di un lieve contenzioso bancario per inglobare l’esplorazione delle più traiettorie.

La modifica contribuisce a rendere Albert Park un circuito decisamente più scorrevole che in passato. Le simulazioni prevedevano un tempo di rotazione inferiore di circa cinque secondi rispetto alla configurazione precedente. Considerando che nel 2019 Lewis Hamilton ha conquistato la pole position in 1’20’486”’, e si è qualificato nel 2022 corrispondente a una media oraria di poco più di 250 km/h. Se si trattava di un incremento di circa 15 km/h rispetto al precedente disegno della pista, portando Melbourne allo stesso livello di Spa, Silverstone e Gedda in quanto a percorrenze mediae si prevede dovessero essere rispettate. A differenza dei media simili, Melbourne e Gedda si sono distinti ma sotto aspetti diversi, che potrebbero delineare un successo diverso in tutto il mondo in Arabia Saudita.

Ferrari sarà infatti agevolata dalla minore lunghezza dei rettilinei, che mette in risalto le doti di erogazione della power unit in trazione e in allungo, in cui il propulsore di Maranello eccelle, ancor più che sulla velocità di punta, ancora una volta la F1-75 Si accusa una discreta Red Bull di ritardo. Abbondano inoltre le curve posteriore limitato a bassa velocità dove la Rossa si trova particolarmente a proprio agio, se per l’efficienza nelle lente grazie alla buona presa meccanica derivata dalle sospensioni, se per i doti di trazione che garantiscono una buona ripresa in uscita. La Red Bull controlla se mostra una visuale terribilmente efficiente con la sua velocità massima più elevata, motivo per cui l’aumento del tempo medio per la sua rotazione funziona a favore del team di Milton Keynes. La RB18 potrà inoltre essere incisiva nelle pieghe secche dov’è richiesto una precedente precisione e reattivo, quali le curve 1-2, 9-10 e curve 12.

Nel complesso Melbourne se presenti come tracciato completo, soprattutto quando l’hai modificato di recente. Ciò ha comportato un buon impegno per viaggiare in curva e derapare in rettiline, oltre ad un equilibrio meccanico-aerodinamico dovuto alla curva con un anteriore veloce limitato e ai segmenti con un obiettivo molto limitato al posteriore. I am assenti vere e proprie curve a long percorrenza in degree di far emergere le doti di stabilità, ma in compensation il tracciato australiano sarà più esigente di quello saudia a livello di sospensione. La recente riasfaltatura dell’impianto ha parzialmente ravvivato l’irregolarità precedentemente presente, ma le squadre potrebbero quantificare con questa sconnessione il flagello nel manto stradale un solo giro attorno al suo posto. L’entità dell’asperità dell’asfalto determinerà il livello di impegno per la vita dell’assetto meccanico, in particolare quanto lo squadrone aumenterà l’altezza del terreno e ridurrà la durezza degli elementi elastici per rendere l’aerodinamica di il sotterraneo meno sensibile ci Variazioni di altezza, sacrificando però così carico aerodinamico. An ammorbidimento delle capacità del gruppo suspenso se sarà necessario anche per poter aggredire i cordoli, por cui por cui l’efficacia delle sospensioni e la delle di lavorare con un’ampia rosa decrescere vetture del set-up due fattori determinati in Australia .

Livelli di carico da affinare
Le informazioni fornite da Pirelli offrono una visione di quelli che saranno i temi caldi del fin-settimana. Per la prima volta lo store italiano porterà in gara tre mescole non contigue, nel dettaglio di C2, C3 e C5, con buon passo per separare l’ultimo mese di scadenza. Il C5 inoltre, definito di sfuggita da Mario Isola alla stregua di una gomma da qualifica, sarà l’esordio assoluto in campionato. La pressione minima della pompa statica impostata da Pirelli era di 24,5 psi all’anteriore e 21,5 psi al posteriore, indicando un aumento rispettivamente di 1,0 e 0,5 psi rispetto a tutte le pressioni di Gedda, che quali loro volta era superiore a quella utilizzata in Bahrein. Cambiano anche gli angoli di camber”Fine di rettilineo” consigliati, ossia riferiti all’inclinazione verticale delle ruote in fondo al rettilineo. Pirelli prescrive -3,50° per il precedente controllo di Gedda -3,25°, mentre il retrotrend se attende una riduzione di 0,25° rispetto all’Arabia Saudia, con il nuovo valore fissato a -1,75°. Dopo la recente infine riasfaltatura, il manto stradale si caratterizza con bassi livelli di grip e abrasività, quantificati da Pirelli con una valutazione di 2 su 5. Ancora una volta portanto non sarà agevole mandare en gli pneumatica anteriori temperature, lasciando proverò a livello di usura in gara relativamente basso, ma in cui Il graining sarà l’aspetto da monitorare con particolare attenzione.

Simili dati pronti a diverse possibili interpretazioni delle strategie di assetto da parte delle squadre. Il nuovo layout del circuito proposto una configurazione di partenza a medio carico aerodinamico, ma sarà interessante valutare come la squadra affinerà progressivamente il livello di carico. Passando a Melbourne, se infatti tendi a privilegiare la prestazione in qualifica il tuo turno asciutto, dagli l’opportunità di evitare il layout precedente. Nel 2022 viene incorporato l’asset più popolare per l’aumento della velocità della sua rotazione, ma anche per la disponibilità della combinazione più morbosa della gamma interna, la C5, al fine di fornire una presa in più sulla sua singola rotazione per compensare per la mancanza dimmi tesoro Per controllo, la più grande occasione per sorprendere con le nuove vetture e il nuovo design del circuito ci invita a preservare nuovamente il passaggio. A questo proposito, un avviso di carico maggiore aiuterebbe a prevenire il rischio di grana data dall’asfalto a basso grip e le 4 quattro zone DRS ridurrebbero in qualifica il deficit de velocità rispetto a una vettura più.

In conclusione, Albert Park presenta una pista leggermente più congeniale alla Ferrari rispetto alla Red Bull. Tuttavia, le vicinanze nelle prestazioni tra le due squadre vista sinora è tale que l’esito finale dipendà in gran parte dalla bontà del lavoro di assetto, ancor di più che dall’affinità delle singole vetture al tracciato. Si è visto in più occasioni nel 2021, quando ad esempio la Red Bull riuscì a prevalere in Texas è una pista teoricamente favorita dalla Mercedes. possedere le Frecce d’Argento saranno osservate speciali in AustraliaPer vedere se nelle ultime due settimane sia migliorata la comprensione della vettura da parte del team e ricevuto e molto vociferati primo aggiornamento del pacchetto di correttivi in ​​fase di sviluppo a Brackley.

VET | Carlos Platella

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