MotoGP Aprilia, Aleix Espargaró arrivano Biaggi e Colaninno applausi

Primo successo di Noale in MotoGP, con lo spagnolo in Argentina, ha avuto lo storico titolo Superbike di Max, nel 2010, e ha anche controllato il big case, prima il titolo e il favorito. Aprilia vive un momento felice: il messaggio del presidente Piaggio, Roberto Colaninno, al pilota dopo il GP certifica il traguardo

Massimo Falcioni

– Milano

Il detto “Una rondine non fa primavera” sicuramente non vale per aprile che ha fatto la sua prima vittoria in MotoGP, con Aleix Espargaro in Argentina, ha la lettera in regola per fare il bis in qualsiasi altro round iridato e rimanere fra i protagonisti I ha dato un molto combattuto e avvincente mondiale. Niente è ovviamente contato: la RS-GP no sarà oggi in assoluto la moto da battere, ma indubiamente è un nuovo protagonista con cui tutte le avversarie devono misurarsi: è quella che è più cresciuta nelle ultime due stagioni, forte its ogni circuito, grande motore e tela migliori, equilibrati, in grado di godimento al massimo nelle varie condizioni. Ma la forza principale dell’Aprilia sta nella squadra, capace di hard e rimarere unita nache lunghe fasi di difficoltà, supportati dalla Casa madre, la Piaggio, i cui vertici, magari senza esternazioni, hanno sempre creduto nel progetto MotoGP. Servire anche non illudersi e rimarere concentrati por dare continuità, no re eventuali ricadute negazione perdendo le “concessioni” con i relativi benefici tecnici.

la storia, da beggio a…

Parlare di Aprilia, Casa subito fondata dopo la fine della seconda guerra mondiale da Alberto Beggio e dal 1968 guidata dal compianto Ivano Beggio, significa parlare di orgoglio tricolore, sintetizzando la competenza e la creatività del Made in Italy. Se è un pezzo importante del motociclismo tricolore e internazionale, come ha dimostrato l’ora d’oro di 48 anni di gare: 56 campioni del mondo conquistati e vari campioni, con 294 iridati vinti GP, 52 vittorie e 172 podi nel mondiale SBK, oltre un Coppa FIM Superstock 1000 con 8 vittorie. Aprilia inizia la sua avventura nel Grand Corse nel 1974, nel Campionato del Mondo Motocross, proseguendo nel 1985 nel Campionato del Mondo Trial, quando inizia l’avventura nella 250 Motomondiale con Loris Reggiani. Nell’Aprilia inanella vittorie del 1992 in box e campionato, partendo dalla classe 125 con Alessandro Gramigni seguito da Kazuto Sakata (1994-1998), Valentino Rossi (1997), Roberto Locatelli (2000), Arnaud Vincent (2002), Alvaro Bautista ( 2006), Gabor Talmacsi (2007), Julián Simón (2009), Nicolás Terol (2011). Nel mondiale 250 con il trio Max Biaggi (1994, 1995, 1996), Loris Capirossi (1998), Valentino Rossi (1999), Marco Melandri (2002), Manuel Poggiali (2003), Jorge Lorenzo (2006, 2007) . Nel 1994, anno nella 500 e poi in MotoGP, si è concluso di rito momentaneo nel 2004, con il grande rientro nella classe regina nel 2015 in coppia con il Team di Fausto Gresini e i piloti Alvaro Bautista e Marco Melandri, che hanno sostituito Stefan Bradl. Nel 2017 presenta Sam Lowes, Aleix Espargaro, entrato in Scott Redding nel 2018 e Andrea Iannone nel 2019. Nel 2022 è arrivata a sorpresa, dalla Yamaha, Maveric Vinales dopo che nel 2021 a Silverstone Aleix Espargaro, terzo, regala all’Aprilia il primo podio nel mondiale MotoGP.

non stampato, vieni con biaggi

Quest’anno, termina la collaborazione con il Team Gresini, le nuove RS-GP 4 cilindri sono state gestite dal team ufficiale Aprilia che ha festeggiato nel GP d’Argentina, con Aleix Espargaro, pole position e primo posto in gara: prima vittoria nella regina class , sia per il pilota spagnolo, sia per la casa italiana. Un trionfo che segna la storia del motociclismo e che dà ancora più onore al suo passato, in primis a quel primo centro nella 250 di Loris Reggiani nel GP di San Marino a Misano nel 1987, trentenne, e quel cugino del mondo arrivò nei suoi 125 trent’anni fa con Gramigni. Una magia, quella del 3 aprile 2022 con Aleix Espargaro, che obbliga aprile a fissare con i piedi per terra, ma lascia ai tifosi della Casa italiano libertà di fantasia e sogno senza limiti, fino al massimo degli obiettivi. La tipografia argentina di Aleix Espargaro torna in un’altra tipografia da aprile, che aveva 12 anni con Max Biaggi, quando nel 2010 al round di Imola indossò la doppietta di Monza, conquistando con il Corsaro il titolo di campione di il mondo della Superbike. Dopo 22 anni di Superbike Biaggi è stato il cugino pilota italiano ad aggiudicarsi il massimo alloro nelle derivate di serie, primo titolo iridato SBK ache per l’Aprilia. Quella di Biaggi e dell’Aprilia è un comunicato stampa che ha segnato positivamente la storia del grande motociclismo, che ha fatto bene allo sport e al Paese.

la telefonia di colaninno

L’Aprilia con Biaggi vinse una sfida che i più ritenevano velleitaria, ritenendo “finiti” il pilota romano oramai e la Casa di Noale inadeguati a un tale ritrovamento, come un bicchiere di cottura in mezzo a un bicchiere d’azione dal davanti alle grandi Case Ufficialmente Schierate Quali Bmw, Honda, Yamaha, Suzuki, Kawasaki, Ducati. Non è così, in un contesto eterogeneo, anche in MotoGP, che si conclude il trionfo del 3 aprile a Termas de Rio Hondo? Come non ricordare quel rientro dell’Aprilia in MotoGP nel 2015 che nei primi test faceva ufficiali segnare con Alvaro Bautista tempi mediocri (older il 15° tempo) e con Marco Melandri alzano un distacco di oltre 4 secondi da Marquez mettendo in dubbio che la House di Noale fosse in grado di sostenere un progetto strategico per partecipare alla classe mondiale della regina almeno con dignità e non come “maglia nera”? Così, abbandonando finalmente la logica del bicchiere mezzo pieno e vista la situazione senza schermi o lenti deformanti, yes it impressiona quella svolta, non solo tecnica e organizzativa, ma concettuale, que mette Aprilia almeno lì con le Case avversarie. Di tutto questo, e no è davvero poco, va data atto ad Aleix Espargaro, Romano Albesiano, Massimo Rivola e tutto il cast corse dove finalmente ogni ingranaggio è al suo posto fando to turn al meglio tutta la macchina. Ciò è stato possibile grazie ai vertici Piaggio che hanno saputo inviare giù rospi senza chiudere bottega e anzi rilanciando. In questo senso assume particolare valore, al di là di ogni formalità, la telefonata di Roberto Colaninno ad Aleix Espargaro, a brodo, improvvisamente dopo la corsa trionfale di Termas de Rio Hondo. Un messaggio, quello del presidente Piaggio, che parla da solo.



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