Alex Rins e Suzuki tornano sul podio. L’altra parte dà chi

Terza gara completa ed ecco il primo podio della stagione, sia per il #42 che per Suzuki. alex rin È stato il miglior inizio del campionato 2019, quando ha segnato un milione con il 4° posto, un 5° posto e il trionfo ad Austin. Dopo la P7 in Qatar e la 5^ piazza in Indonesia, ecco il terzo grado del podio, replicando il risultato argentino del 2018. L’anno scorso ho visto sul filo dell’unico podio l’anno scorso, il 2° posto a Silverstone. Per il pilota Suzuki si tratta di un gradino di peso cugino in un’anna importante anche in ottica contratti.

“Orgoglioso per lui”

Grande soddisfazione per il podium, con una nota. “Dobbiamo qualificarci meglio” ha Cans Rins, rilevando ancora a volta la maggiore difficoltà Casa Suzuki. “Il problema è estato iniziare dalla 7^ posizione: non la mia apparizione sul podio, vista l’attuale live in MotoGP. Sono partito bene, mamma nessuna fornitura per raggiungere subito Martin e Aleix. Se fossi partito più avanti sarei riuscito a prenderli, il passo era buono.” Certamente non mancano e soddisfatte da cosa risultato storico di Espargaro ed Aprilia. “E il papa di tutti noi” ha scherzato Rins. “Sono felice e orgoglioso di Lui, Davvero se lo è meritato. Quest’anno sembra avere trovato la strada giusta, fin dalle libere sono stati velocissimi!”

Foto: motogp.com

Sila strada giusta

In generale, non c’è da lamentarsi dal terzo post a Termas de Río Hondo. “È stata una gara dura, mi mancava trazione ed il livello di grip era piuttosto basso, soprattutto nei primi giri.” Col suo podium ed il 4° posto di Joan Mir adesso Suzuki comanda la classifica a rosa. Come detto, all’orizzonte c’è già Austin, tra pochi giorni infatti se completi la doppietta americana con la tappa al LIVELLO. Il suo un tracciato sul quale il #42 ha ottenuto la sua prima vittoria motogp nel 2019. Una buona occasione per replicare quanto fatto in Argentina, o fare anche di più. “Siamo in forma. Manca ancora qualcosa, ma siamo sulla strada giusta” Rins ha concluso.

Foto: motogp.com

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