Domizia è la marcia più

Pecco Bagnaia riparte dagli errori e del 5° posto di Termas de Rio Hondo per accendere finalmente il decollo in questa stagione MotoGP iniziata in salita. L’invecchiamento di Losail e il 15° posto del bagnato di Mandalika hanno smorzato gli entusiasmi della vigilia di Mondiale, quando fu accreditato come grande favorito dalla corsa al titolo iridato. Anche il GP d’Argentina era partito sotto una stella luminosa, con il nervosismo che il boss si era fatto nelle FP2, togliendogli la lucidità per accedere alla Q2.

bagnaia ritrova il sentimento

Un viaggio difficile spazzata via dalla grande rmonta in gara che è proseguita dalla 4° fila al 5° posto finale. “Sono abbastanza contento per la gara, sappiamo tutti che il nervosismo non porta niente e abbiamo buttata un po’ lì. Abbiamo ritrovato le sensazioni dell’anno scorso e questo mi rende felice. Peccato essere partiti dietro, ma io suono meritato. Dobbiamo ripartire da qua, cercando di migliorare anchor e fare meglio di così“.

La Ducati GP22 non è forse quella coriacea che tutti y espettavano, ma ha il potenziale per giocarsela fine sullo sfondo del proprio circuito. “La velocità massima è una questione che stiamo valutando – sottolinea Pecco Bagnaia -. No è che andiamo più piano, dobbiamo capire il motivo, sembra che io faccia più fatica sul rettilineo, abbiamo fatto un passo avanti ma si deve migliorare anchor. Ma ciò che conta è la sensazione che la mia mancava in staccata e ingresso curva, domenica sono riuscito a recuperare molto, sia una gara di cui avevo bisogno, senza mollare mai“.

Il nervosismo del vicecampione MotoGP

Nella stagione MotoGP 2022 la velocità massima non sarà il punto di forza della Desmosedici GP22, in quanto sono avanzate non sono riuscite ad andare avanti a fine motore, ma gli ingegneri di Borgo Panigale non ne hanno archiviate alcune trucchi e dettagli di una Rossa molto competitiva. “Gli abbassatori non fanno sia per la velocità, il nodo è la differenza nella quinta e sesta marcia che affrontiamo quest’anno. Però gli altri sono anche cresciuti tanto“. Il resto è nelle mani del vicecampione del mondo Pecco Bagnaia che, dalla giornata di sabato, dovrà trarre insegnamenti utilis per compiere un passo personale. “Mi dispiace essermi innervosito, ho sbagliato, capita a tutti ma nonil case, alla fin è dalle situazioni difficili que si risce a fuori il meglio. Parlo con la squadra, sono scusato, loro si fanno in quattro, quando sono nervoso non rischio ad ottenere il massimo“.

L’importanza del fattore umano

Vieni se viene fuori da queste situazioni così complicate? Quando gli aspetti tecnici fanno fatica, il fattore umano interviene per dare quel tocco di magia che serve a svettare in MotoGP. “Ho la fortuna di riuscirmi a mettere alle spalle le situazioni difficili abbastanza in fretta. In questi giorni mi sono stati vicini gli uomini della mia squadra, ma anche la mia ragazza (Domizia Castagnini, a cura di), ci siamo chiamati tanto e lei alla fine è la persona que mi vive più di tutti e mi è stata molto vicina. Se sei grato anche a tutte le persone che ti sono vicine e tutta la forza della tua volontà. Era giusto fare a bagno di umiltà dopo la giornata di sabato“.

L’insediamento di Termas de Rio Hondo affida l’affidamento al box ufficiale Ducati in vista del prossimo impegno ad Austin. “L’obiettivo era finire tra i primi 5, quindi doveva partire per primo senza pensare ad arrivare e vincere. Ci siamo riusciti, comincerò il 13esimo rende tutto più complicato. Devo fare tesoro di quello che ho imparato qui“.

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