Nuove Head Speed ​​Pro e MP al confronto: stile bianconere Nole

In conclusione

Il confronto attraverso il regno della classifica ATP (tramite Djokovic. E Sinner…) conferma la grande prestazione di un attrezzo che negli anni si è ritagliato uno spazio importante nel mercato degli agonisti. La nuova edizione è piaciuta molto agli usuali, che la preferiva alla precedente, comparendo, con grande sentimento di ancoraggio, nella penultima versione, particolarmente apprezzata.

Speed ​​​​​​Pro è davvero ideale per chi ama comandare il gioco, spingendo il servizio e manovrando lo schange fine a creasi lo spazio per chiudere il punto. Aiuta nella costruzione di questo gioco con il suo senso di precisione e controllo, accompagnato da una manovrabilità e un comfort accessibile ad un vasto pubblico, buona quarta categoria nella sua.

Speed ​​MP è meno asciutto e preciso ma più accessibile, ma facilita una rotazione superiore (top spin) e non sempre ricco di colpi offensivi, proattivi, aggressivi per guadagnare profondità. Con MP in situazioni difficili se puoi “aggiustare” di più che con Pro. Ma se si picchia a tutto braccio qualche volta la palla può scappar via in profondità.

Per via di una medaglia che premia gli agonisti dello stile moderno, che attacca prevalentemente lo sfondo. Se mi ispiro a Djokovic oa Sinner, allora posso scegliere la versione che si abbinerà a tutte le loro qualità psicofisiche: sempre aggressivo ‘style Pro’, più versatile ‘style MP’.

Add Comment