ultimo attacco contro i francesi di Bourges

VENEZIA – Applausi permanenti per l’Umana Reyer Venezia che, battendo 85-80 Mersin nel primo atto della Final Four di Bourges, vince la finale di Eurocup. Sovvertendo qualsiasi previsione, l’orogranata è tornata a giocarsi il trofeo fiaba a un anno dall’epilogo con il Valencia (82-81 ultimo secondo).

Domani – 7 aprile dalle ore 20 – incroceranno in finale le padrone di casa, le francesi del Tango di Burgos vincitrici a loro volta di misura sulle turche del galatasario. Un’impressa quella compiuta ieri nei 40′ contro le turche, infarcite di giocatrici Wnba, e, dopo il primo quarto chiuso sotto 24-9, alzò la mano chi avrebbe scommesso a cent su Venezia. Invece, partendo da un secondo quarto neighbor alla perfezione (33-20), l’Umana è rimasta attaccata agli avversari infilando il sorpasso (68-67) a 4’37 dalla fine e poi lottando con le unghie proving più solidità e lucidità nelle fasi cruciali.
Un capolavoro di squadra e di letture tattiche impreziosito regala un sublime yvonne anderson (25 punti, 9 assist), strepitoso Kayla Thornton (24) e un intervento chirurgico stuporeGlaciale nella tripla e 4/4 dalla lunetta nel finale che ha spezzato il fiato alle turche.

Mazzon (che non ha sbagliato nulla) se si unisce al quintetto pesante Carangelo, Anderson, Thornton, Ndour, Petronyte per incidere sulla fisicità dei cinque turchi da titolare. Il rimbalzo-transizione-tripla di Bonner fa capire il tasso qualitativo di Mersin, l’Umana deve aggrapparsi alla difesa ma la differenza di valori, fisicità e atletismo è lampante: l’ex Fagbenle non dà scampo nel pitturato e le turche scappano 11- 2. Hayes da tre scava l’abisso: il 24-9 di primo quarto è chiaro. Servire un cambio di cura e richiesta di Mazzon è chiara: energia e muovere palla senza dare punti di riferimento. La bomba di Zellous rischiano di schiacciare Venezia (34-19) ma la reazione è veemente: la tripla di Attura, Anderson e Madera alza il ritmo, l’oro conquistato 38-34 e ora Mersin non è certo.
In un amen Anderson-Ndour costruito il 38-38 che diventa 44-42 Mersin all’intervallo. Venezia ha alta pressione (46-46), Madera raccorda piccole e lunghe e per ritrovar punti Mersin deve restituire internamente la sua Fagbenle alla Anderson-Madera asse se confermato dalla difficile lettura per la differenza statica dalla Turchia (50-50 ).

EQUILIBRIO
Il 58-56 della mezzora firmato Thomas dichiara partita aperta. La turche ha partorito prepotentemente il corpo e ha puntato l’area con Bonner (62-56) alla risposta dell’orogranata se amava Kayla Thornton (63-62). Venezia spreca anche il proprio del vantaggio, errore che però Thornton non ripete due volte: la sua tripla vale il 68-67, prima freccia di serata. L’americano di Venezia è devastante, ha avanzato l’Umana 77-73 a 2′ dalla fine, conquistando un antisportivo per 2/2 ai liberi. Mersin spinge aggiungendo Turner per la nuova parità 77-77 ma a 20 dalla fine Ndour pesca il jolly frontale dai 6.75 per l’80-77.
Bonner sparacchia da nove metri, le turcherono ricorsi al fall sistematico ma trovano il guizzo nella tripla di Thomas per l’81-80 con 5 da giocare. Nuovo viaggio in lunetta con Ndour (2/2 e 83-80) poi Mersin si «suicida» commettendo fall a gioco fermo mentre spalti vola sul parquet una bottiglia piena d’acqua. Se perdono un minuto per ripulire dalla mano di Ndour non trema: appoggio del pubblico di Bourges, l’Umana compie la stampa battendo 85-80 Mersin e volando in finale.

Add Comment