a causa del suo tre per Celestino Vietti, chi lo ferma più?

Tre Gran Premi completato con un secondo posto e giusto successo. L’ultima delle mie ricerche è andata a Termas de Río Hondo. Stavolta Celestino Vietti Ho dovuto sudare contro degli agguerriti rivali, gli scatenati Aldeguer e Chantra, entrembi con l’idea del colpaccio. Ma arriva infine un altro clamoroso evento per il pilota VR46, che ha iniziato la sua seconda tappa Moto2 in maniera stellare. Buona 70 punti dei 75 multa a baldacchino, mantenendo fermamente l’indirizzo sia della classifica piloti che di quella a squadre. Il coronamento di un GP tutt’altro che facile… Ma ‘Celin’ è lanciato, si può sognare di nuovo en grande in middle class dopo Morbidelli, Bagnaia e Bastianini?

Corsa controlla il tempo

In questi giorni s’è parlato dei ritardi del team VR46 in MotoGP. Ma in Moto2 la situazione era esattamente la stessa. “E stato un fine settimana strano e complicato, i ragazzi hanno dovuto svolgere il lavoro di due giorni in una sola nota!” Anche per loro infatti moto e materiali sono arrivati ​​​​​​da soli nella nota tra venerdì e sabato. A quindi corsa per tutte le persone del team, in modo da essere pronti per la sabato frenetico, resasi necessaria per causa di forza maggiore. Ma tutto s’è poi sistematico e Celestino Vietti s’è regolarmente presentato alla strada, determinato ad essere il grande protagonista anche in questo Gran Premio. Dopo gli ottimi risultati dei prima dovuti, l’obiettivo era ben chiaro. In Griglia è 5°, un’ottima partenza ed eccolo in breve negli scarichi del velocissimo Fermín Aldeguer.

“Non ho visto…”

A bel testa a testa tra i due, fino al contatto che provoca il pausa alta dello inglese, fortunatamente senza conseguenze. L’italiano racconta così quanto successo. “Non ho visto quello vecchio, ma all’improvviso ho pensato di essere in contatto e siccome non lo vedevo con il suo nome… pensavo di averlo scopato in quella curva, che era lungo e quando l’ho sentito l’ho fatto ‘t see it, ma ho avvertito il contatto. Il mio dispiacere sia per lui che per il suo team, chiedo scusa.” ammettendo anche “Sono un medico in cui ho commesso vari errori.” Ma non solo. “Ci sono stati anche tanti sorpassi, così comer la bella battaglia con Somkiat, finita bene per noi.” Tanta durata a lungo, Ma Vietti non era intento a farsi prima. Una dimostrazione di autorevolezza e maturità, importante perché ci si aspetta che il ‘suo’ palcoscenico sarà goduto.

Foto: motogp.com

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