Golf Augusta Masters, Molinari: “In alto dentro un Tiger Woods”

Da oggi al via il Maggiore. Chicco, sensazioni positive: “Vieni nel 2019, quando sono arrivato quinto”. L’esordio di Migliozzi: “È una magica”

Dal nostro ha invitato Matteo Dore

L’Italia, nel suo ottavino, raddoppia. Era otto anni che non c’erano due azzurri al Masters di Augusta e questa volta, infine, a Francesco Molinari – veterano arrivato all’undicesima partecipazione – se aggiunge Guido Migliozzi. L’ultima doppietta risale al 2014, quando Chicco da solo era Matteo Manassero. Non siamo una potenza nel golf, non penseremo a gareggiare con gli Stati Uniti che ne hanno 45 a Gara, o con l’Inghilterra (8), ma anche che piccoli segnali vanno con soddisfazione. Migliozzi ha ricevuto un grazie invito a un paio di exploit nella scorsa stagione, con un incredibile quarto post allo Us Open, ed è in Georgia per imparare. “Essere qui è un vero sogno. Ho testi il ​​campo lunedì ed è stata a giornata fantastica.

dentro

Nella prova prima campo ha giocato con Molinari e con lo spagnolo Maria José Olazabal, Spagnolo, 55 anni e ben 32 presenze al Masters con anche due vittorie. “Sono onorato di condividere i miei sentimenti con i miei simili campioni. Olazabal ora è con noi nelle prime nove buche, perché era nel campo della pratica e il suo arrivo è stato Vijay Singh, un altro che gli hanno dato i Maestri. Ho tenuto il basso verso l’alto, è stato davvero emozionante. Devo sfruttare al meglio questa setimana e godermi ogni singolo momento”. Anche Molinari se è stato divertente fare il battesimo Migliozzi: “Guido è un grande talento, ha fatto molte domande a me e Olazabal per cominciare a cogliere i segreti del campo”. “Beh, non solo domande – scherza Migliozzi – li ho seguiti cercando di spiare tutto quello che fare, dove miravano, come usavano il putt. Che spettacolo”. La stazione non cammina bene per Migliozzi che non è nemmeno bravo a passare davanti al taglio. “Vero, no è iniziato per il verso giusto, ma mi sto divertendo e questo mi fa bene, il mio seme sta diventando una bella sensazione”.

sogno chicco

Buone sensazioni che anche Molinari si volta a provare ai suoi tempi: “La condizione di partanza è buona, spero ovviamente cresca ancora e prossimi giorni”. Il miglior risultato italiano al Master è un quinto posto. Fu Costantino Rocca ad arrivare nel 1997 e Molinari nel 2019. Curiosamente, il torneo si è ribaltato quando è arrivato Tiger Woods. E lo stesso Tigre, più tardi in campo 14 mesi dopo il devastante incidente dell’auto in cui aveva rischiato di perdere un gambero, è stato dell’attenzione di tutti i tifosi presenti ad Augusta. Inoltre, siccome sono italiano, sono curioso di vederlo in garage. Racconta Molinari: “Ho praticato ogni minuto del prestito a lui e il mio seme è molto solido. Ma sarà difficile camminare per 72 raccolti, è fantastico vederlo qui. Sarebbe bello ritrovarci insieme in alto in classifica come in 2019, quando poi arrivii quinto”.

atmosfera magica

Ieri, fra un’alerta meteo e l’altra, si è tenuto divertente par 3 contest, con i giocatori accompagnati da mogli e figli, tutti rigorosamente con la tuta bianca dei caddy. L’ultima edizione dovuta era sospetta a causa delle restrizioni imposte dal Covid. Inoltre, la pandemia semina dimenticata – qui al Nacional nessuno indossa la mascherina – il mini torneo è tornato per la gioia dei tifosi rimasti nel pomeriggio. Ma da oggi si fa sul serio. Molinari scenderà in campo alle 8:22 (14:22 ora italiana) presentando Larry Mize, suo stesso campione di Augusta e Giacca Verde nel 1987, e l’austriaco Sepp Straka. Migliozzi lo seguirà pochi minuti dopo, alle 8.33 (14.33). Con lui il giovane e il lanciatissimo sudafricano Garrick Higgo e Fred Couples, un altro ex vincitore del Masters.

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