GP del Bahrain, F1 sotto accusa – Formula 1

Negli ultimi anni la Formula 1 si è fatta promoter di un messaggio progressista che tuttavia non sempre seguito alla lettera. porta un #WeRaceAsOne e un inginocchiamento, il Circus si è modesty in Arabia Sauditadal 2004 fa scala in Bahrein ed è recentemente tornado in Tacchino. Non proprio il podio dei paesi che più rispettano i diritti umani.

Peculiare è il caso del Bahrain, che ha rinnovato il contratto con la Formula 1 e scadrà nel 2036. Secondo il Bahrain Institute for Rights and Democracy (Bird), organizzazione no-profit con sede a Londra, la Formula 1 ha “abbandonato coloro che sono stati torturati e imprigionati” e contribuire “agli abusi e alla sofferenza degli individui“.

Lo si apprende da una lettera che, secondo quanto riporta la bbcil direttore Sayed Ahmed Alwadaei ha scritto al presidente della Formula 1 Stefano Domenicali Dopo il nuovo contratto con il Gran Premio del Bahrain: “Questo accordo contraddice le sue affermazioni dello scorso anno, quando ha affermato che la Formula 1 prende in seria considerazione l’abuso dei diritti diretti. Il Gran Premio ha fatto proprio queto, ha contribuito all’abuso e alla sofferenza degli individui, e la F1 non è tenuta a utilizzare correttamente la sua piattaforma per multare agli abusi o garantire il riso per questa volta. Sosteniamo la cancellazione del Gran Premio di Russia, ma non viene fatto lo stesso con i paesi del Medio Oriente“, ha concluso Alwadaei, riferendosi al coinvolgimento di Arabia Saudita, Bahrain ed Emirati Arabi Uniti nella guerra civile in Yemen.

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