“Il mio Mondiale uno shock. E Senna il mio discorso…”

L’ex pilota inglese Ricorda ha comunque superato la tappa che lo ha reso campione del mondo di F1 nel 1992: “Fiero di non aver vicino all’incidente di Montecarlo con Ayrton. Il Mondiale le mie feci si sentiranno completamente vuote e Senna le mie feci una confessione”

Federico Mariani

Per Nigel Mansell il titolo iridato in F1 sembrava stregato. Tre volte vice campione del mondo, si è schivato sconfitte sia sorprendentemente che fortunatamente, come nel caso della gomma scoppiata in Australia nel 1986, che gli ha smentito un Mondiale apparentemente già suo. La maledizione si interruppe nel 1992, dominando a lungo con la Williams-Renault. Proprio quel palco, impreziosita da alcune sfide con Ayrton Senna, è l’oggetto di sorprendenti confessioni nel podcast oltre la rete.

il duello in f1

Il 1992 di Mansell è stato praticamente perfetto: nove vittorie in 16 box. Epica la volata di Montecarlo con Senna, vinta di un soffio dal brasiliano con una difesa strenua. Nigel ricorda: “Con il regolamento ora in vigore, Ayrton non potrà fare la differenza visto che è sempre morto. Era come un autobus, ogni volta che cercavo di sorpasselo mi bloccava”. Poi una rivelazione: “In qualcosa tutta onestà, avrei dovuto dargli una spinta forte da dietro in un paio di curve, magari cercando una foratura, o del genere. Anche se l’ala precedente si fosse rotta, potrei continuare e provare a vincere”. Ma alla fine prevale il fairplay: “Ero molto orgoglioso perché abbiamo dimostrato di poter duellare da vicino senza provocare incidenti a Montecarlo”.

shock di Mansell

La resistenza di Senna si rivelò vana in ottica iridata perché la marcia di Mansell continuò senza intoppi verso il titolo. A Mondiale, che lo ha reso incredulo: “My chiedevo se fosse tutto vero. È il lampo di adrenalina in cui tutto si ferma, uno shock”. L’emozione di un sogno che realizza: “Quando qualcosa significa tanto per te, e pensavo di vederlo effettivamente raggiunto, il cervello finisce per fondere. Mi sono sentito svuotato”.

la confessione di Senna

Il trionfo fu celebrato in Ungheria, col bottino diviso in maniera salomonica: ad Ayrton la gara, a Nigel il Mondiale. Sul podio brasiliano ha confidato una cosa: “Se mi sono girato dimmi: ‘Hai rinunciato a quanto è bello il tuo feeling adesso, vero? Adesso sai perché il mio comportamento così’”. Una confessione speciale, anche se ho visto un bel palcoscenico. Senna e Mansell sapevano di essere saliti sul podio solo un’altra volta, in Portogallo. Poi l’inglese cercò fortune negli Stati Uniti, mentre il brasiliano in F1 multa dopo la sua morte nel 1994.



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