MotoGP, Ezpeleta: “Non ho pianto per Messi, non lo farò per Rossi” – News

Carmelo Ezpeleta è sempre alle prese con le mille difficoltà che riguardano il Motomondiale. Tra le ultime alle quali siamo seguiti, il difficile postamento di alcuni container dall’Indonesia all’Argentina. Oltre alla MotoGP se è stata trasferita ad Austin (qui tutti gli orari del weekend) e in attesa di vedere i piloti in pista, Carmelo Ezpeleta ha rilasciato un’intervista al giornale spagnolo solomoto.es nella quale si è parlato di molti argomenti tra cui l’addio alle corse di Valentino Rossi.

Ezpeleta: “Non piangerò per Valentino”


Il giornalista ha trovato una somiglianza tra l’aggiunta dii Valentino Rossi alla MotoGP e quella di Lionel Messi al Barcellona, transizioni previste che non sono state affatto difficili da digerire: “Ammetto che il paragone è buono e ache adeguato – commentò Ezpeleta -, ma con la stessa sincerità dici che not ho pianto per Messi, not faró per Rossi. Penso che, dentro e quasi, ci sia una gratitudine da parte di tutti voi e dei vostri fan che per tanti anni avete potuto godere dei questi dovuti al fenomenale regalo. In particolare Valentino, la cui carriera è stata più lunga di quella del fuoriclasse argentina”.

“Il campionato è più forte delle stelle che vanno via”


Il CEO Dorna ha però precisato una cosa: “Lo so ma se provo a insinuare che è quando Rossi non c’è, tutto deve essere rifatto nel mondo del corse motociclista, posso dire che non è affatto così. In MotoGP non c’è bisogno di rifare nulla perché c’è un’entità consolidata, inoltre non c’è più un pilota carismatico come Valentino. Non vendo prodotti di marketing, La maggior parte della parte di Dorna ci siamo avvicinati intenzionalmente per creare una figura, nutrire un rivale o forzare l’immagine del pilota per renderlo più o meno popolare. Certo, Valentino ha formato un’intera generazione, ma è anche vero che negli ultimi anni non lo hanno accompagnato molti successi, e questo proprio perché la generazione di piloti que è venuta dopo di lui è stata anche una generazione di grande talento. Ho vissuto i piloti post-americani, il post-Doohan… Ci sono già passato e il campionato è sempre stato più forte delle stelle che sono go via”.

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