Nutribullet Treviso, prima impressione di Imbrò il suo allenatore Nicola

Difesa e cura particolare della transizione avversaria. Due dei credo della pallacanestro del nuovo allenatore della Nutribullet Marcello Nicola Sono stati evidenziati nelle parole di Matteo Imbro alla Tribuna di Treviso.

Nicola. Di Marcelo Nicola naturalmente mi sentivo di parlare, c’è un grande giocatore della Benetton: l’ho conosciuto personalmente solo nell’anniversario, quando è andato a Forlì. Sicuramente c’è un modo diverso di lavorare rispetto a Menetti, con stiamo lui riesaminando il modo di attacke e difendere. Ora si tratta di capirci e di iniziare a mettere in pratica il suo sapere accumulato da giocatore ed allenatore.

Transizione. Diciamo che cura maggiormente il passaggio: anche quando abbiamo salito il canestro bisogna passare la metà campo il più presto possibile. E bisogna attaccare se si creano dei vantaggi comunque sfruttarli. Sta dando la regola anche in modi diversi sul pick and roll, sulla sua posizione e sugli altri suoi aspetti tecnici.

Menetti. È preda della posizione della società dare uno scoop, noi giocatori possiamo solo accettarlo e portarlo avanti. È naturale che spiace che Menetti se ne sia anato: questi quattro anni con lui sono stati, mi mancherà come tecnico e come importante uomo. Però noi adesso dobbiamo cercare di avanti avanti tornando a giocare la pallacanestro che facevamo prima, dove c’erano più entusiasmo e divertimento. I risultati si vedranno solo in campo.

Vaso. Se siamo in una situazione delicata, lo sappiamo tutti, cercheremo in ogni modo che non decideremo il nostro destino. Non così siamo scarsi, tutto si base sulla consapevolezza e sulla fiducia, qualità che andranno espressi in campo. A cominciare da Varese, dove naturalmente andiamo per vincere.

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