“Perché non posso più correre e avere un aiuto?”. Il caso Gazprom-Rusvelo – OA Sport

I ciclisti tesserati per Gazprom-Rusvelo non possono correre, poiché la squadra con licenza russa è stata costretta a fermarsi per la regolamentazione della terapia intensiva subito dopo il conflitto aperto tra Russia e Ucraina. La Formazione Professionale non può partecipare a tutti gli eventi ea tutti i propri personale si trova impossibile a svolgere il proprio lavoro (Non lascio andare i corridoi, ma anche tutti e membri dello staff, anche se nazionalisti non russi).

Marco Canola è uno dei ciclisti direttamente interessati e ha scritto una lettera all’UCI, Unione Ciclistica Internazionale. Il 33enne vicentino è tra gli italiani di fatto appedati da esta situazione y affidato i propri interrogativi a questa missiva indirizzata ai piani alti del ciclismo mondiale.

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MARCO CANOLA SCRIVE ALLA ICU

ICU face perché non posso più correre? Perché non posso avere uno stipendio? Perché devo stare a casa senza una squadra? Tutto questo ha successo grazie alla tua decisione, ma in questo momento non hai pensato a una soluzione per nessun ciclista. Dovreste stare dalla nostra parte, non contro di noi. Ovviamente tutti noi non vogliamo la Guerra, chi per quale motivo dobbiamo rimetterci in prima persona così como esta accadendo?

Abbiamo decenni della nostra vita al ciclismo, a far parte questo spettacolo che tutti gli appassionati possono godere, abbiamo messo tutto quello che si occupa su questo palcoscenico, una carrelalata di foto, sono solo un piccolissima parte dei miei ultimi 10 anni…noi Non possiamo più lasciare il tuo quel palcoscenico per la tua decisione… ma in questo momento di guerra o ci fermiamo tutti, scendiamo tutti insieme dalle nostre bici e smettiamo di correre, oppure fate immediatamente qualcosa per ridare un senso alla nostra vita. Altrimenti, tutto quello che devo fare è fermare la mia carriera per sempre. A voi sembra giusto?

It is now ora non vi ho convinti, try allora ad immaginarvi nella nostra stessa situazione, immaginate i vostri stipendi e le vostre posizioni di lavoro come se stessero per cadere nell’abisso per sempre, vorrei vedere se saw si comporta in questo modo. Sto pensando di smettere e tutto questo non credo di merito. Ho thick molto tempo near mediare e di ragionare con voi, la nostra ex squadra comprende 52 famiglie ea partere da un pò siamo tutti senza contratto, ho fatto se la mia voce traverso i sindacati e le conference call ma non abbiamo mai ricevuto una risposta in aiuto da voi.

E trovo ridicolo che io sia costretto a fare un post per cercare di smuovervi, vorrei che vi atenste il tempo di chiamare ognuno di noi, ciclista per ciclista, distribuirò riparazioni e un piano di recupero per il nostro vettore. È ora di alzarsi e muoversi, basta con il silenzio e la politica perbenista, è ora di alzare il culo e farsi carico di tutti noi che siamo fuori contratto.

Foto: Lapresse

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