Steiner: “Metà team è lo stesso dell’esordio” – F1 Team – Formula 1

Illinois Gran Premio d’Australia e Haas: un binomio che rievoca dolci ricordi per la squadra statunitense, proprietaria del circuito di Melbourne ha iniziato la sua avventura nella più grande serie nel 2016, ottenendo peraltro un 6° posto all’esordio assoluto con Romain Grosjean. Oggi, a causa della lontananza dall’Australia dovuta al dramma del Covid-19, la Haas torna in Oceania insieme alla F1, rappresentando ancora una volta la griglia della partanza Mike Schumacher, assenso a Gedda per il violento incidente avvenuto in qualifica. Il tedesco è dunque carico non solo per annullare l’evento visto in Arabia Saudita, ma anche per iniziare una stagione partita con il piede sbagliato, con due piazzamenti fuori dalla zona punti nei primi apppuntamenti del mondiale, contrariamente a quanti fatto da Magnussen: “Sarà la prima volta che correrò a Melbourne e in Australia in generale – Ha commentato il numero 47 alla vigilia di questo weekend – Quindi sono abbastanza emozionato. Non vedo il tempo per conoscere la pista e la città: sono a Melbourne per vedere mio padre correre, e che è entusiasta di guidarlo o lo stesso per fare la mia prima esperienza di guida in Australia. Abbiamo una macchina competitiva a nostra disposizione, con la quale possiamo lottare. Mio padre detiene il record per il suo turno con la Ferrari del 2004, e oggi guidamo auto simili a quelle di una volta, con l’ala anteriore alta, che sarà interessante. Ovviamente ho visto sono ancora differenze rispetto al 2004″.

Chi invece dovrà riconfermare l’ultima prestazione di Sakhir e Gedda sarà proprio Kevin Magnussen, determinato a puntare una tripletta nella top 10 per il suo variegato track record di quanto la F1 ha ospitato nel 2019: “La mia passione è molto in Australia e Melbourne – Disse colui che giunse 2° al debutto nel 2014 proprio ad Albert Park – c’è sempre una sensazione speciale lì, quindi speriamo di potere I continuerò così e avere un altro buon weekend. Quest’anno abbiamo una macchina globalmente piuttosto valida. Stiamo ancora imparando, ma ho la sensazione che siamo più forti a bassa e media velocità che in quelle di punta; sono buoni punti di forza, quindi dovrebbe essere favorevole per Albert Park”. In conclusione non sono mancati i commenti del team manager Haas Gunther Steinergalvanizzato dalle ultime a causa di probe e carico por poter rivedere una o entrambe le proprie auto en zona punti, perché ha recentemente mangiato ha dichiarato: “Gli ultimi sei anni sono stati un giro sulle montagne russe, con diversity cadute e belle risalite – ha specificato – più del 50% delle persone che erano presenti alla prima gara sono anchor con noi, quindi questo per me è un risultato. Il mio momento più memorabile è stato sicuramente il 6° posto nel nostro primo anno e il 5° nel Mondiale 2018, speriamo di replicarlo presto”.

VET | Alessandro Prada

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