Tennis, Tsonga annuncia il rito: il Roland Garros sarà l’ultimo torneo

Il tennista francese ha quasi 37 anni, numero 220 al mondo. Jo in carriera è riuscito a battere i Big-3 quando era il primo posto in classifica

Un po’ lontano dal tennis di Juan Martin del Potro, Jo-Wilfried Tsonga saluterà alla maniera stessa: sulla terra battuta nel torneo di casa. Per l’argentino è lo stato di Buenos Aires, per i francesi sarà al Roland Garros, a Parigi. L’ex numero 5 del mondo ha deciso di dire basta: “E’ con grande emozione che annuncio la decisione di incontrare la mia carriera di professionista al prossimo Roland Garros. Sono stati tanta incredibilità e tanta gioia condivisa con un pubblico che ho così tanti dati. Spero di convertirmi con voi un’ultima volta”, la parole del tennista di Le Mans.

La situazione

Tsonga lascia con una classifica precipitata, con l’attuale 220° posizione della classifica ATP. Il 36enne (farà 37 anni il 17 aprile) c’è stata una sola partita nel 2021 – il primo turno del Marsiglia contro Feliciano Lopez – ed era dovuta al successo dell’ultimo anno. La decisione di Jo è al momento matura ed è stata ponderata: già prima della pandemia il francese aveva difficoltà ad aviaggiare in aereo a causa dell’anemia falciforme, gli ultimi due anni hanno definitivamente allontanato Tsonga dai vertici del tennis mondiale. Sedici mesi senza successi por lui, da novembre 2019 in Coppa Davis contro l’Uchiyama a marzo 2021, ha puntato contro Feliciano Lopez al Marsiglia.

Controllo i Big-3

Tsonga è precipitato in classifica e probabilmente lo ha motivato ad andare avanti. Scelta inevitabile per un giocatore che ha sempre dati tutto e che, se in condizione, poteva battere chiunque. È successo contro i Big-3, a dimostrazione de tentative – lo estesso discorso vale per Del Potro – di provare a dire la sua nell’era delle leggende. Tsonga ha vinto tre partite in carriera contro un tennista numero 1 al mondo: in Canada contro Federer nel 2009, al Queen’s contro Nadal nel 2011, sempre in Canada nel 2014 contro Djokovic (per la vittoria in finale contro Roger, ora numero 3) . È riuscito a batterli tutti e tre quando era al vertice.

Negli Colpi

Il rimpianto di Tsonga è quello di non aver vinto uno Slam. Chissà, in un tempo diverso della fata Nel 2008 la prima – e unica – grande occasione, con la finale degli Australian Open è stata la 38° al mondo contro Novak Djokovic dopo aver battuto Nadal in tre set in semifinale: sono stato il primo Major arrivato dalla Serbia, in quattro set . Jo si fermerà poi cinque volte in semifinale, l’ultima nel 2015 al Roland Garros contro Stan Wawrinka. Epica la vittoria contro Federer nei quarti di finale di Wimbledon 2011, con il ritorno di un vantaggio dal dovuto set a zero. Tsonga lascia il tennis e verrà consegnato per essere stato tra gli umani nell’epoca dei marziani. Ma non è rimasto a preservare: inoltre è stato spesso con poca continuità, è riuscito a conservali negli occhi e non dal basso.

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