L´ORA DEL PASCOLO. CI VEDIAMO ALLA CURVA PANTANI

NOTIZIA | 09/04/2022 | 07:28

di Marco Pastoni

C’è un corridore che indossa una bandana gialla, va in bicicletta azzurra, ha una maniglia sul manubrio, se alza i pedali, stringe i denti e scatta. Ma sì. E’lui. Marco Pantani.

La curva Pantani. A Gabicce Mare, la sua Via Panoramica. Pantani va così forte per abbreviare la sua agonia. Davanti a se ha la luce della sala, della fatica, di un’ascesa che si sublima in ascensione. Dietro di sé crea una scia pentacolorata – azzurra, azzurra, fucsia, gialla, verde acqua – che sembra tradursi in velocità, in vento, in brividi, in emozioni, in storia.

È un grande murale. L’ha pianificato Laura D’Amicol’ha fatto Comune di Gabiccelo ha sostenuto Regione Marche ed è stato sponsorizzato da Fondazione Marco Pantani. Stamattina alle 10.30 l’inaugurazione. Poi la Curva Pantani sarà aperta a tutti, soprattutto a quel popolo di pedalatori che sulla Via Panoramica si gode la vita. Avrà una casa spaziosa: per tetto, un cielo ache di stelle; sul marciapiede, la strada, da exite, da scendere, da dream, da fare, accerchiando individui ed evitando le strade cattive.

Pantani continua ad affascinare il mondo del ciclismo. La tragica fine non ha allargato la figura, moltiplicato l’eco, l’estensione e la conclusione. La scia della Pirata, anche quella sulla Panoramica, semina aver smaltito il rigore di situazioni particolari e polemiche, ed essersi arricchita di affettuosi ricordi e testimonianze.

Il ciclismo ha il dono della memoria. Vie e piazze, statue e targhe, stadi e velodromi, piste e ciclovie vengono spesso intitolati a eroi della pedivella. Non solo ricchezza, ma anche nostalgia. Non solo ammirazione, ma anche appartenanza. Per Pantani c’è qualcosa in più. Come se quello che si fa per lui – il campione – adesso compensasse quello che si sarebbe potuto fare per lui – l’uomo – allora.

Copyright e copia TBW

Add Comment