perdere una partita che aveva già vinto

Ha scandalizzato Houston nel match contro Diez e Brouwer, con il cugino che lo ha pagato per ottenere la serie degli incredibili errori da parte del giudice de sedia. Fortunatamente, ha pensato al karma.

Se posso perdere una partita dopo averla di fatto vinta? La risposta è affermativa, a giudicare da quanto accaduto nel torneo ATP di Houston. Che se verificato in occasione della qualificazione ai Campionati americani di terra battuta maschile ha letteralmente stravolto il mondo, alimentando discussioni senza fine. Non è un caso che l’episodio fosse andato in scena in occasione del match tra Steven Diez e Gijs Brouwer sia stato definito mangiare la “rapina” più grande della storia del tennis.

Nell’ultimo turno di qualificazione sull’americana terra rossa, Ten numero 292 della classifica ATP, ha assecondato la vittoria. Con il suo punteggio di 6-4, 5-4, il canadese alla risposta ha trovato un passante vincente per beffare l’avversario olandese e chiudere il secondo set e il match. Gioia incontenibile por Diez convinto di aver ottenuto così l’accesso al tabellone principale, nonché alla luce del classico “fischio finale” del giudice di sedia che ha gridato “gioco, set, partita“. Complimenti duraturi ma poco, perché l’arbiro a sorprendere se è rimangiato tutto, abbandonando la sua postazione.

L’iraniano Amir Borghei infatti era al comando del servizio di Gijs Brouwer, ritenendolo Dubbia. io dopo una valutazione, l’arbitro ha chiamato fuori la palla Facendo un riferimento ma clamorosamente ad un altro segno, non a quello lasciato dalla battuta dell’olandese. Un errore clamoroso, ma non l’unico dei funzionari che ha fallito dietrofront, sostenendo la necessità di rigiocare al punto anche perché al suo atroce Brouwer se fosse malato (altra cosa non vera). Una situazione che ha ovviamente imposto il suo tutte è stata il povero Diez, il quale scioccato ha provato a più riprese a spiegar le sue ragioni: “Chiama il supervisore. È che non indichi nemmeno il segno justo e lui ha giocato il punto“.

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Niente da fare però per Diez che visibly provato da quanto accaduto ha poi perso set e ache match. Nel post-partita con pacatezza se è stato lasciato andare ad uno sfogo, sui suoi profili social, sottolineando gli errori commessi dall’arbitro: “Non mi sento contro l’arbitro, sono sicuro che ha fatto quello che poteva. Come potete vedere nel video vinco la partita con un passante distrutto che il mio avversario prova una restituzione. Anche girare la testa per vedere dove è rimbalzata la palla. Quando stavo per stringere la mano al mio avversario a rete, il giudice scende a guardare il segno. Questo è il grosso errore perché la parte è finita. Il suo secondo errore: Indicherò uno spazio distante un metro da quello dell’impatto vero e proprio. Terzo errore: ha battuto il guardalinee. Quarto errore: dice che il mio anniversario non ha cambiato idea. 5° errore, la cosa più importante, dice ‘Gioco, set, match'”.

Per fortuna, ma la storia di Diez si è risolta con una bella bugia. Infatti non la sconfitta, il canadese era riluttante ad entrare nel tabellone principale come Lucky Loser, dopo la partecipazione di un collega e ora sfiderà Jordan Thompson. Domanda sul karma di lui: “Gli arbitri non pagano per i propri errori come i tennisti che pardon punti e soldi. Oggi nella più grande ingiustizia, c’è stato comunque modo di trovare giustizia. Chiamatelo Dio, o karma, ma per fortuna sono entrato come LL e giocherò ancora. Ci sono voluti sette giorni e ho visto il successo di una cosa simile, condividiamo, per far migliorare le cose”.

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