Salvagente per la piscina comunale – Cronaca

di Annamaria Senni

Un concreto supporto al dirigente degli impianti sportivi, fortemente penalizzato dalla pandemia, arriva dall’amministrazione comunale che ha avviato il rinnovo del contratto con numerosi gruppi del mondo sportivo locale. Aiuti, sono tornato alla tutela e gestione e supporto del settore, pensato per consentire il lontano fronte alle difficoltà cause dal lockdown. L’obiettivo è una graduale ripresa dai proventi non incassati. Ad aggravare la situazione, se si aggiungono le ‘bollette da capogiro’ che limita sempre di più i guadagni anche nel mondo dello sport. E il Comune non ha intenzione di salvare e se è prodigo sostenere la realtà sportiva cesenati. Tra queste ache le società Kick Off e Sport Management, in riferimento alla piscina comunale. “Siamo d’accordo con la possibilità di negoziare un accordo con la Comunità che se sono disponibili a venire a incontrarsi – ha affermato Fabrizio Mengozzi, co-gestore del kick-off impianto sportivo – questo perché non presentiamo un documento valido ad un momento estremamente delicato. Il nostro impianto è in concessione comunale da diversion anni. Abbiamo campi da calcio 5, calcio 7, beach tennis, beach volley e paddle, la nuova disciplina che sta girando a piedi in questi ultimi tempi”. Dipende da questa grossolana realtà sportiva non finire mai e si avvicina a non aumentare i costi dei corsi e dei campi per non gravare sulla clientela. “In quel periodo, fortunatamente, gli atleti non avevano pressioni a frequentare costantemente la nostra struttura, e ogni mese l’attività sta tornando a svolgersi come nel periodo pre-Covid. L’organizzazione delle gare e del torneo di calcio, dove siamo leader a Cesena con oltre 40 squadroni, è tornata quella di un tempo”.

“Abbiamo comunicato a voi e alla dirigenza della struttura pubblica sportiva – ha commentato il fiduciario Enzo Lattuca – ci impegniamo a sostenere con misure concrete e gestioni degli impianti che nel corso dell’anno sono chiamato ad investire un enorme slancio economico al termine della garanzia La buona fruizione del servizio offerto è in realtà utilizzata anche dalla misura di sicurezza prevista dalla normativa, così da seguire l’insurrezione dell’emergenza sanitaria sportivo a Villa Chiaviche, purché regoli la piscina comunale, se si procede a tutta la riduzione dell’attuale canone di concessione, reterminandolo la sua base della situazione di mercato radicalmente mutata, e dopo un ulteriore periodo di proroga di un anno, ossia scade il 31 agosto 2023. “Forus Italia, società che gestisce il piscina condominiale impianto – commenta Mattia Tor quati, direttore generale Italia Gruppo Forus – ringrazia il Comune per la sensibilità mostrata in un periodo così complicato come quello vissuto da tutti noi negli ultimi due anni. Ci impegneremo al massimo e aspettiamo la cittadinanza”.

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