Coppa Italia: Milan-Brescia 69-63, Tortona-Virtus Bologna 94-82

Rodriguez (22 punti) ha guidato l’Olympia al secondo finale di fila. Un’ottima Brescia se affitti solo lì bene (69-63). Nella seconda semifinale i piemontesi si sbarazzano facilmente dei tricolori con un super Filloy

Camila Cataldo

Guidata di Sergio Rodriguez (22 punti), Milano vince la finale di Coppa Italia e presto si discosterà il titolo per un anno contro la sorpresa Tortona, che ha eliminato la Virtus Bologna. Brescia lotta bene alla fine, ma cede sulle ultime curve (69-63).

Come un anno fa, l’Olimpia raggiunge la finale di Coppa Italia e domenica (ore 18) si rivelerà diverso il titolo conquistato dal Forum. Ettore Messina, l’allenatore arrivato a vincere la Coppa volte, darà l’assalto alla nona. Con il 60% del capitale e la presenza di un numero decisamente numeroso di suoi spagnoli, Milano – con la stessa formazione schierata mercoledì – supera un bresciano combattivo tanto dei Della Valle. Rodríguez è il Mvp. Dopo nove vittorie consecutive, se si interrompe la positiva striscia della Germani, l’ultima sconfitta in campionato è stata stata proprio a Milano, avvenuta il 12 dicembre.

la partita

Il tedesco vanta el miglior secondo attacco della Serie A (oggi nettamente sotto media) e ha tirato tre punti di forza (meno efficace da solo), l’Ascia Armani Exchange punta sempre sulla sua difesa. Datome è subito caldo, Hall non è da meno e Milano tenta la fuga (21-12 all’8′). Le squadre si bloccano, il canestro si chiude negli ultimi minuti del primo quarto. La Leonessa è carente nel tiro pesante, sua specialità, e rimbalzo, in campo con confusione da una parte all’altra. Dopo 4’30” senza canestri, Laquintana centra il “gol” dal 21-14 al 13′ in piazza altri 4 (21-18 e 6-0 dopo il gioco del Monopoli). Petrucelli porta i suoi a -2 (27-25 al 16′), la partita avanza in equilibrio. Nessuna delle due squadre gira di bolina, Brescia sorprende con il terzetto di Gabriel al 18′ (29-30). Il punteggio è basso ma la seconda frazione è tutta di marca Germani, il cui tabellino è ben distribuito. E’ 31-35 al 19′ ancora con Gabriele, Della Valle spinge (37-41 al 22′). Rodríguez prende in mano l’Olimpia (ne segna 12 in 4′) ed è 46-46 al 26′. Il Brescia difende forte e il match resta combattuto e intenso, ma non la percentuale non eccelse. Al 30′ il Messina è in vantaggio 54-50, al 31′ 57-50. La terza forza del campionato torna a fiatare sul collo dei vicecampioni d’Italia (59-58 al 34′), Milano dà un’altra spallatina (65-58 al 36′). I ritmi sono bassi come vogliono i biancorossi, al 39′ è 68-61 con un ottimo Hines, un passo dalla doppia doppia. Delaney firma il libero del 69-63 a 45” dalla doccia, la lunetta non parla milanese ma l’Olimpia è il primo finalista.

Milano: Rodriguez 22, Hall e Darome 12.

Brescia: Della Valle 19, Petrucelli 11, Mitrou-Long 9.

Al suo primo anno in Serie A, Bertam ha gareggiato con il raggiungere nella finale di Coppa Italia, eliminando i campioni d’Italia della Virtus. La favola di Tortona è applaudita da 4487 spettatori, grazie all’apertura al 60%. Tortona poteva rosentire delle tre gare giocate in una settimana, era ancora senza Chris Wright ma ha incantato e stupito, conquistando tutti. Lo stesso Derthona marchigiano, nel 2018 a Jesi, è stato in Coppa Italia di A2. In stagione regolare, la Bertram aveva battuto la Virtus di 17 punti e si è ripetuta, ancora più una sorpresa. Bologna stecca e rimanda ancora il traguardo della finale, ottenuto l’ultimo round nel 2010. Dopo 5′ di gioco è 11-8, la Bertram segna solo con Sanders, che duella con Belinelli (8 punti in 7′). Il primo strappo è piemontese e indirizzerà il match: al 9′ è 24-14 con contropiede di Mascolo, Tortona è vivace e viaggia sulle ali dell’entusiasmo. Filloy è bolente, schiera 10 punti in 4’30” ed è 38-21 al 14′. I ragazzi di Ramondino giocano senza pressione, la Segafredo è ingabbiata e non si tende. Il Tortona avanza con la conclusione pesante, le Vu Nere rosicchiano qualcosa (46-36 al 19′, con un buon Jaiteh). Hervey centra i trepunti allo scadere del secondo quarto che manda tutti a riposo sul 50 al 41.

strappare

Bertram apre le marcature con un eloquente 8-0 (58-41 al 22′), la Virtus perde pallini sanguinosi. Macura è imbattibile e segna 10 punti in 4’30” del terzo tempo per 64-46. Tortona continua a controllare con autorevolezza (80-56 al 30′) e gioca con scioltezza e fiducia. Il Bertam ha un ottimo cerchio e procede dalla squadra, mandando cinque uomini in due figure alla terza pausa. Un rebus irrisolvibile per le Vu Nere, usede, distrae e macchinose. Nell’ultimo quarto il Bologna dà il tutto per tutto, al 35′ è 86-73 con Cordinier, Tortona rallenta e Virtus si fa sotto. La stanchezza fisica e mentale se la sentivo per il Betram, il monte era in corso e il break felsineano era da 19-6 a 1’86-75 da 37′. I piemontesi faticano a segnare, il Bologna perde Jaiteh per cinque falli (con tecnico). Il Bertram respira con i tiri liberi, la Virtus è preda della tensione. Non c’è più tempo, Macura crivella la retina e bolognesi si arrendono. Domani alle 18 sarà Milano-Tortona.

Tortona: Filloy 18, Sanders 16, Mascolo 15.

Bologna: Belinelli 18, Weems 17, Jaiteh 15.

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