errore da recluta e pericolosi incroci con Bastianini

Il Circuit of the Americas perde la magia del talismano di Marc Marquez, che se appresta ad una difficile domenica di MotoGP. Stavolta le Ducati sembrano irraggiungibili, ma è vero che il campione della Honda preferisce giocare in difesa dopo l’ultima disgrazia di Mandalika. Ad Austin è arrivato tutte le gare che si sono svolte dal 2013, ad eccezione del 2019, quando un obsoleto gli ha negato di fare bottino pieno e ha messo a segno la vittoria suo un piatto d’argento ad Alex Rins. Stavolta potrebbe esserci il secondo “bug” americano.

marc marquez deve ritrovare fiducia

Dopo il 4° tempo nelle prove libere combinate, nelle qualifiche non è riuscito a fare un buon giro e se accetterai il 9° posto in griglia di partenza. Marc Marquez stavolta non è infalibile sul texano tracciato, rimpiange un secondo di distacco dal poleman Jorge Martin, commette qualche errore”Il noob” che gli ha impedito di migliorare il suo tempo nella parte finale del Q2. “Non ho tenuto il buon tempo, ho pensato che con la seconda gomma mi mancava un altro giro e questo era il mio peggior turno alla fine delle mie sensazioni e velocità“.

Il vero problema è che devo acquistare una Honda RC213V che è cambiata molto rispetto al passato, la fase di adattamento completata nei test invernali è interrotta dall’incidente in Indonesia. “Mi è mancata anche un po’ di fiducia in me stesso, a poco a poco lo fregheremo. Vengo a un tardo diciassettesimo giorno di tante cadute e di un brutto incidenteIn ogni caso non è maschio. Sono contento della giornata e contento della posizione, mi dispiace di essere partito dalla seconda fila“.

La sfida domenicale si annuncia molto ostica, con cinque Ducati Desmosedici che sarà difficile sorpassare. L’obiettivo è tornare in Europa con un buon punto di partenza, per sfruttare i prossimi sette giorni per soffermarsi e concentrarsi sul suo Portimao con nove prospettive. “In gara partere nono è difficile perché qui è difficile anche sorpassare, soprattutto la Ducati. Cercheremo di fare una buona partanza e una buona garanzia. Penso a Fabio (quartaro), Pecco (Bagnaya) e Bastianini sono i tre piloti con il miglior passo, non siamo lontani, mas sarà una gara fisica, lunga, quindi tutto dipenderà dalla partenza e dai primi giri“.

Incontro ravvicinato con Bastianini

L’Austin GP raccoglierà fondi per i prossimi apppuntamenti e riacquistare fiducia nei propri mezzi. “Oggi ho spinto e l’ho tirato in palio a Portimao. Ho davvero un fine settimana come quello in Indonesia, devo passare tutta la settimana completamente, non solo fisicamente ma anche mentalmente, perché è molto importante per me. E non posso essere in modalità attacco“. Nelle fasi finali delle qualifiche se si verificasse un ravvicinato conflitto con Enea Bastianini, “ma non è successo niente… Ci siamo ritrovati con le due gomme, è stato a caso. Prima ero davanti, anzi. Al mattino l’ho tirato io, questo pomeriggio sull’ultima rubber ha sbagliato in chicane e poi anch’io. Dammi la mia parte – ha concluso Marc Márquez – non è niente evento“.

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