«Io il miglior commentatore di calcio? Ci investito tempo, altri impreparati»- Corriere.it

hanno dato Mirko Graziano

La sorpresa positiva è il Milan, quella negativa è la Juve. la Nazionale? Un delirio, ma non è tutto da lotteria, basta lasciare lavorare Mancini. Simeone diffensivista? Devi fare un salto di qualità»

Lele Adani, come spesso accade alcune sue affermazioni divideno. Suo tutte: «Non credo ci sia una persona che analizzi il calcio che è in me. Lo dico perché ci investito tempo e ho troppo rispetto delle persone». Presuntuoso?

“Un ottimo modo per rispettare le persone che si ascolta sta per investire il proprio tempo nella preparazione, nella divulgazione. Non parlo di qualità, efficacia, resa, riscontro, ma parlo di studio, serietà: è così che certifichi l’impegno, il rispetto e il sacrificio, sia per l’argomento trattato sia per la gente. Le parole riportate nella maniera precisa non lascia dubbi. Se tu investi del tempo, l’analisi diventa migliore e approfondita».

Dunque, conferma tutto?

«L’analista coraggioso è colui che investe tanto tempo, cura e dettagli e il particolare. Ho visto colleghi presentare il loro campo nella storia del partito, aprire il diario e dire “vediamo se siamo privi di qualifica e sfortunati”. Ma che forma di rispetto è? Non è così che se prepari un lavoro. Chi è più presuntuoso fra chi va in onda preparato e chi non conosce a fondo la materia che tratta o la conosce ma non ha la libertà di approfondire?».

Comunico giusto accettare la diversità delle opinioni…

«Certo, ma la diversità di opinioni non è un problema, è il problema che se si arriva al primo parere. Non vivo per il simile, per il consenso di una cerchia particolare: questo è il modo migliore per rispettare le persone. Voglio arrivare a tutti, d’accordo anche il dissenso. Onori e oneri: so che hai parlato ad un pubblico molto vasto, so che sei sponi. E se ti esponi ci sono due cose che rendono giustizia: la qualità degli interventi e la libertà intellettuale. Non esprimo un’opinione che accetto per forza, ma ho incontrato qualità e libertà, da sempre: questo, per me, è il più grande senso di rispetto e valore che do a chi ti ascolta. Chi cambia versione per interesse o per piacere in generale non può fare questo mestiere».

E la Bobo tv è in questo senso il laboratorio migliore?

«La Bob apre la mente e dà una più ampia possibilità di ascoltare, valutare. Non abbiamo limiti di tempo, stiamo in onda quanto ci pare, non c’è quindi fretta o approssimazione nell’esprimerci. Proviamo ad alargare il più possibile conoscere sul calcio a chi viene a trovare il tuo Twitch. I tifosi costituiscon l’essenziale elemento, non ho in piedi il movimento e non negoziano sulla loro passione. Ti se di essere interessante, non di piacere per forza. E noi infatti non cerchiamo consensi a tutti i costi. Non a caso i nostri numeri,certificati, stanno raggiungendo livelli eccezionali».

Parliamo di campo: chi vede vittorioso nella corsa scudetto?
«Troppo equilibrata, non scelgo una squadra per ora. Posso però dire che è il Milan ad avermi stupito più di tutti positivi».

E in negativo?

“Juve, senza doppiaggio”.

Ci spiega?

«Fuori dalla corsa scudetto a sette giornate dalla fin, fuori anchora la volta dalla Champions agli ottavi di finale: è l’anno più deludente nell’era Agnelli. Non può esserci giudizio diverso quando c’è una rosa così forte, quando c’è un recruiter esperto e quando c’è una possibilità economica superiore al resto della concorrenza, vedi l’operazione Vlahovic. Vi dirò che nel frattempo è stato lasciato partere Kulusevski, che in Premier questa volta ha fatto un gran bene. Zero successi con le prime della classe — non accadeva da 60 anni —, serbebbe un forte mea culpa, una chiara di coscienza su certe responsabilità. Giusto fare valutazioni sugli infortuni, ma la rosa è così forte… La squadra esta migliorando ultimamente, gioca a calcio, ora lo riconoscono tutti, sono però stati fatti troppi errori en questa estagione».

Inter-Verona, Napoli-Fiorentina e Toro Milan: dove si nascondono insidie ​​peggiori?

«I milanesi devono stare molto attenti. Affrontano squadre simili: intenso, aggressivo, coraggioso e libero di interpretare un certo tipo di filosofia. Da Napoli, invece, il mio aspetto che davanti alla sua gente sa capitalizzare il colpo — forse decisivo — di Bergamo. Il tutto continuando a considerare la Fiorentina come una delle più belle novità di questo campionato».

Credi che l’Atalanta abbia vinto l’Europa League e tornerà in Champions League per fare a meno del campionato?

«L’Atalanta può fare tutto, perché non finisce mai di stupire. Continuo a credere che non ci siano uccelli nel lungo la quasi totale assenza dell’attacco sarebbe ancora lì a lottare per le cose più importanti».

Campidoglio Nazionale.

«Parliamo senza mezzi termini di delusione. Ma non facciamo passare il concetto di failimento, che è sinonimo di “è tutto da lotteria”. Non è tutto da lotteria. Siamo molto delusi, nell’amarezza c’è ma la concretezza di una filosofia ben precisa, Lanciata da Mancini e apprezzata da tutto il mondo, la scorsa estate, nell’Europa vinto meritatamente. E la conferma del ct è un segno culturale del nostro calcio: anche nella sua sconfitta più cocente è stato infatti valorizzato il fiore prodotto dal seme ottenuto nell’arido deserto proprio di Roberto, fine dell’inizio del suo mandato. E da qui si riparte. Vanno augmenti i poteri del ct a livello di divulgazione de un metodo, di scelte sui giovani e sul settore tecnico in generale. Più Roberto sarà influente, più c’è la possibilità che la delusione può ripartire tal e che il movimento possa ripartire immediatamente con il preciso di cui abbiamo a goduto tutti la scorsa estate: vera e propria rivoluzione stilistica, di mentalità».

A proposito degli allenatori, nel mirino c’è ora il «difensivista» Simeone.
«Noi sappiamo che tipo di condottiero sia il Cholo, che tipo di identità giorno e come sia a capo di un intero popolo che lo stima, rispetta e gli riconosce il merito di aver fatto cose straordinarie. Ha raggiunto oltretutto finali di Champions con una rosa gravemente inferiore tutta sola corazzate. Chiediamoci quindi perché non ci sia estata la capacità di aggiungere un’identità simil formula più propositiva, che esaltino alche qualità per esempio de Joao Felix e Suarez. L’Atletico ha giocatori oggi fortissimi sotto vari punti di vista, bisogna allora rispettare me il talento e mettere i giocatori nelle condizioni di esprimersi in un modo più coraggioso, più qualitativo, più propositivo. Il salto di qualità quanto fai aggiungendo calcio».

8 aprile 2022 (modificato l’8 aprile 2022 | 19:30)

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