Magnussen: “Non ci siamo ancora trovati su questa pista” – F1 Piloti – Formula 1

Un weekend in salsa australiana fin qui deludente per la Haas, parsa anchors a volta in difficoltà dopo le prestazioni unconvincencing nel corso delle probe libere. Tutta l’altra fila della griglia di partenza vedrà infatti scattare le previste monoposto di Mick Schumacher e Kevin Magnussencon i due piloti qualificatisi rispettosamente a 15° e 16° posto. Mentre il tedesco è riuscito ad avere la meglio sul proprio compagno di squadra, il danese non si è ancora pienamente stabilizzato dai dolori allo stomaco stomacoti già nel corso della giornata di venerdì.

Poiché non vedevo la differenza nei suoi malanni fisici, il numero 20 ha comunicato di aver segnato la propria amarezza per la qualificazione, che va ad interrompere una serie positiva di dovute riquadri consecutivi nella Q3: “Non è stato davvero il nostro finora weekend – ha spegato uno sconfortato Magnussen – non ci siamo ancora trovati sua questa traccia. Abbiamo appportato alcuni miglioramenti, ma in qualifica c’è stata un po’ di confusione con la bandiera rossa. Non credo che il risultato sia rappresentativo di quello che la macchina potrebbe fare in gara – ha aggiunto – e sono certo che possiamo fare di più. Non partiamo da un’ottima posizione, ma sono ottimista sul fatto che comunichiamo un buon futuro per il futuro”.

Leggermente più soddisfatto Mick Schumacher, tornato a gareggiare in qualifica per il violento incidente avvenuto nell’ultimo GP di Gedda. Per la prima volta in questa stagione, il figlio del sette volte iridato partirà dunque davanti al 29enne danese, con una statistica che non lo consola: “Purtroppo mio sono unbattuto in un po’ di Traffico nell’ultimo set con quattro o cinque macchine davanti a me – ha contattato – non è stato troppo bello, ma queste cose accadono. Abbiamo fatto del nostro meglio e abbiamo avuto il giusto approccio a questa sessione. Dopo un venerdì povero siamo sicuramente riusciti e aumenterò un po’ il ritmo, chi lo aspetterebbe in grado di poter lottare domani, anche perché la macchina alla lunga andava bene che in scia alle vetture davanti, chi sperava che io tutto ciò favorisca i sorpassi”.

VET | Alessandro Prada

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