allarme per i ciclisti, “sì mi ammalano troppo facilmente”

Il mondo del ciclismo sta vivendo un momento di grande apprezzamento in quest’inizio della estagione 2022: sì, molte volte, infatti, e quasi di malanni più o meno gravi per irunneri di tutte le squadre professionistiche, e la medicina non rischia di sapere se qualcosa sta accadendo. Tutto il mondo è rimasto col fiato, sospetto quando sonny colbrelli31 Gen Bresciano del Bahrain Il vincitore della squadra Vincitore della Parigi-Roubaix 2021, Campione Italiano ed Europeo a Carica, è crollato sull’asfalto dopo la volata della prima cap del Giro di Catalogna il 21 marzo.

Aiuto immediato in Spagna, Colbrelli Ora è per il trasferimento all’ambulatorio cardiologico dell’Università di Padova se va bene e c’è stato un intervento per la cura di un defibrillatore sottocutaneo, e al momento non mi sono accorto che potrebbe iniziare a funzionare ancora. Il corridore, molto apprezzato all’interno dei fuori del gruppo per la sua straordinaria professionalità e competenza, ha sviluppato un’aritmia improvvisata che gli esperti non si spiegano. Colbrelli non c’è altro contratto COVID-19edizione è vaccinato.

La Parigi-Nizza in cui i ciclisti sono crollati

Il 6 marzo è stato anche Colbrelli nella prima tappa della Parigi-Nizza, disputa sotto la pioggia. “Parla con Sonny in corsa” ha poi rivelato il collega belga Oliver Naesene mi ha detto di non stare bene, di avere la febbre. È una cosa rischiosa partere in quelle condizioni con la febbre“. Molti esperti stanno accerchiando la causa dei malori dei ciclisti, sempre più numerosi, proprio in quella Parigi-Nizza that quest’anno l’avevano iniziato in 154 e, dopo 8 tappe, l’hanno chiusa in 59. Un record drammatico in termini sportivi: due terzi dei corridori alla partenza, non sono arrivati ​​​​​​al traguardo. Addirittura il 62% dei ciclisti sono stati eliminati da un “stadio del virus sconosciuto“Forse l’influenza, che però non aveva mai provocato queste conseguenze in gruppo.

I doppiaggio di Peter Sagan: “sto male e non so perchè”

L’ultimo a doversi fermare è stato Pietro Sagan, 32enne slovacco pluricampione del mondo, è una delle figure di spicco del ciclismo contemporaneo per via del suo carattere ampio e generoso che è stato un personaggio vero e personale, uno dei più eccezionali doti dirunner di primo livello. “Non sto bene, mi sento sempre stanco e adesso bisogna capire il perché” ha detto dopo il ritiro nel corso della seconda tappa del Circuit de la Sarthe dopo aver jumpato per altro altro il Giro delle Fiandre.

sagan ha contratto il COVID-19 due volte, a gennaio 2021 ea gennaio 2022, ma poi in primavera è anche lui stato colpito dall’influenza che ha contaminato più di mezzo gruppo. Ed è quella che gli ha fatto più maschile: “ho un senso di sossatezza che mi accompagna anche nella vita quotidiana, non mi sta abbandonando mai” ha detto nei giorni scorsi. Se è dovuto fermarsi con la dolorosa rassegnazione, quella per la”sua” Parigi-Roubaix che è arrivata nel 2018 e che corre ininterrottamente da sette edizioni. È uno dei corpetto che gli piacciono di più, e per la prima volta domenica non sarà al via.

L’incubo di Vincenzo Nibali: “una notte sono estato così che ho detto a mia moglie di chiamare l’ambulanza”

Un altro campionissimo che è stato costretto allo stop negli ultimi giorni è il più titolato di tutti: Vincenzo Nibali, lo Squalo dello Stretto. Per il 37° vincitore del Tour de France 2014, chiunque ha aggiunto il rito alla luce dell’ultimo problema di salute. “Da febbraio ho contratto il Covid, curato a casa senza apparenti problemi. A contagio concluso, dopo essere risalito in bici, il tracollo. Una nota era stato così male che ho detto a mia moglie di chiamare l’ambulanza. delirante I problemi alle vie respiratorie sono durati giorni e giorni. Il mio sentimentale straccio” ha raccontato il campione messinese al Corriere della Sera. “Credo che molti di noi abbiano sottovalutato l’infezione – ha aggiunto – Avvicinandosi di recuperare troppo in fretta, non a caso tanti colleghi sono fuori uso. Per questo, conclude il Coppi & Bartali sono venuto in alto invece di gareggiare: mi riprenderò completamente“.

E-mail Emiliano MagniResponsabile sanitario del Team Astana, la formazione di Vincenzo Nibaliè andato più in profondità: “questa storia ci ha preso alla sprovvista. Nella fase attuale, ci troviamo ora di fronte a una delle situazioni di emergenza, oltre a certi aspetti siamo però in una situazione anche più complessa perché ci stiamo mesurando quotidianamente conseguenze inattese. Siano di fronte a realtà cliniche che sono a vero e proprio ostacolare. Ma al momento è ne sa anchor troppo little per dare delle risposte. Stiamo raccontando i dati. Quello che ci preoccupa è che i ragazzi se si ammalano facilmente e, soprattutto, faticano a riprendersi. Ogni squadra di World Tour sta raccoglendo i propr dati e c’è un continuo e costante feedback con i miei colleghi. In quel momento, stavamo camminando verso Torino per fare tre risonanza magnetica cardiaca con mezzo di contrasto, che doveva escludere la miocardite. È una situazione molto delicata, che merita attenzione e prudenza“.

Quello che succede nel gruppo non è chiaro. Sicuramente non è bello. E non è un caso isolato, visto che sta accadendo anche in Italia, in modo particolare. nel calcio professionale.

Add Comment