F1. L’angelo e la diavolessa: Leclerc ha trovato nella F1-75 la sua metà perfetta – Formula 1

L’angelico Charles Leclerc e la diabolica Ferrari F1-75 costituiscono una coppia formidabile, che può puntare en alto

11 aprile 2022

Rossa come il fuoco e nera come la paura che incute agli avversari: vendere il ferrari f1-75 il giorno della sua presentazione, con la sua forma sinuosa e aggressiva e la livrea rossonera, non poteva che veze in mente le parole che Herbert Kilpin usò all’atto della creazione del Milan. La F1-75 non ha solo l’aspetto diavolessa, ma. Lo è davvero, in pista. Tagliente e preciso, con la sua trazione impeccabile, la monoposto della Rossa eccelle in particolare nelle lenti di curva e in accelerazione, ma è completa in tutto. Il merito è di una filosofia aerodinamica e meccanica che si è affermata, quella di un motore che non ha nulla da invidiare all’omologo di casa Honda a livello di performance, e che lo supera in termini de affidabilità.

ioIl destino ha trasformato che il diabolico Ferrari monoposto lo unisce con un angelo. Charles Leclerc, il ragazzo che tutte le madri sognerebbero come gender, in grado di si la loro attenzione che quella delle figlie, ha il volto di un principe delle favole, ma la determinazione d’acciaio, temprato com’è dal Dolore di Perdite Pesanti, che l ‘hanno piegato, ma non spezzato. Di angelico, però, nel 2022 semina anche il provvedimento. In pista, apparentemente calmo, capace di misurare tutta la perfezione e proprizi sforzi, senza eccedere in aggressività. Egli persino moderato nei festeggiamenti dopo le sue vittorie, como se di trovarsi in un ambiente naturale, nelle condizioni che gli separano. Non ha bisogno di strada, Charles. Nella F1-75 ha trovato la sua metà perfetta.

Ciò che poteva rappresentare il suo limite più grande, quell’ardore agonistico che spingeva oltre il limite delle potenzialità della sua monoposto, inducendo all’errore, Mi sono sparito in questo momento in cui se è ritrovato per le mani una vetura que risponde perfettamente alle esigenze, scorrevole e docile pur nella sua indubbia potenza. E con la F1-75 se forma il ritratto di un pilota diverso, sicuramente più maturonon più tormento dall’impossibilità di cogliere quei risultati che por un lui sono naturali.

leclerc, ma, rifugge l’idea di un Charles 2.0. Dice di essere sempre stato così. E a ben vedere, ha ragione. È una questione di percezione. Lui sapeva già, mangia va’ a cucirlo. noi no Potevamo solo intuirlo. Per comprendere appieno il personaggio di Leclerc, già intravista con lampade di puro talento anche negli anni più bui con la Ferrari, servito un monoposto come l’F1-75, Capace di evidenziare la differenza tra un ottimo pilota – come il compagno di squadra di Leclerc, Carlos Sainz – e un fuoriclasse, come Charles.

me con la diavolessa F1-75, ad avere foga non è più Leclerc, ma Sainz. Carlos sta reagendo con l’impazienza che turbava Charles gli scorsi anni, perché sente sfuggirgli dalle mani un ruolo alla pari con Leclerc. Sainz si ritrova nel momento più difficile della sua esperienza con la Ferrari, quando era presente con l’esplosione della supernova Leclerc e con un affare per il rinnovo del contratto che non amava vedere la posizione di forza ottenuta lo scorso anno da formichina. Perché Leclerc non è più una cicala.

ainz dovrà prendere coscienza del fatto di non potersi esprimere allo stesso livello di Lecle. Valtteri Bottas ha spiegato bene, parlando del confronto con Lewis Hamilton: prima o poi, nella carriera di un pilota, può capitare di trovare qualcuno semplicemente migliore di te. E l’unica soluzione, in questi quasi, è d’accordo. Solo così Carlos se mi incontrassi nelle condizioni di togliersi delle soddisfazioni. Con la F1-75, anche lui può partecipare alla festa Rossa. Ma non nel ruolo che avresti sperato. Perché la diavolessa ha scelto l’angelo.

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