Juve, nell’abbraccio di Dybala e Vlahovic: è un passaggio di testimone | primapagina

Quell’abbraccio tra Paulo Dybala e Dusan Vlahovic resterà l’immagine di Cagliari-Juventus. Anzi, potrebbe diventare anche la copertina di tutto questo finale di stagione, almeno fino a degli scatti ancor più forti, pieni, emozionanti. Felicità, non ce n’era. Sollievo, forse sì. E consapevolezza, tanto. Per Dybala che le comunica che sta finendo la sua avventura in bianconero, nella sua speranza di riuscire a dare un senso a quanto ha raccontato alla rovescia. Secondo Vlahovic, che sta capendo sia più dura la vita del centravanti della Juve rispetto a quella di un altro bomber in Italia. per entrarembi, quell’abbraccio fa parte di tutta una serie di segnali dal sapor di passaggio di testimone, questa non sarà più la Juve di Dybala ma dovrà diventare quella di Vlahovic. Non è con Dusan che può essere arrabbiato Paulo, con quell’abbraccio quasi sembrava dirgli: “Ti lascio la Juve, abbine cura”.

IN CAMPO – Prima e dopo quell’abbraccio, però, c’è stata una partita di pura sofferenza. Soprattutto sull’asse Dybala-Vlahovic. Si tratta di Paulo che perde palla che se si trasformava nella porta del Cagliari di vantaggio, Dusan stava perdendo in area dovendo intasata continuare a fare e continuare con la marcatura speciale. Erano parrot due ad aver deluso più di tutti nel primo tempo, a stentare anchor nella ripresa walking a sbattere contro il muro rossoblù. poi proprio quando ha piantato ha toccato Moise Kean spezzare l’asse, si sono accesi entrambi. Vlahovic ha ripagato sfondare, Dybala l’ha represso per inventare il calcio. Fine all’azione del gol dell’1-2, un po’ di fortuna ha aiutato l’assoluta determinazione dei previsti mancini nel non arrendersi al destino: magia di Dybala, movimento perfetto di Vlahovic che trova la deviazione vincente dovuta all’intervento del difensore avversario . Un rimpallo che corona quelle che in casa Juve speravano di poter vedere con continuità fin dall’acquisto di DV7. E poi, Dybala ringrazia Vlahovic perché quella rete cancella l’erroraccio che ha permesso al Cagliari di camminare in vantaggio, Vlahovic ringrazia Dybala perché quell’assist gli ha permesso di riscrivere un prima diceva un gol nelle ultime sei partite e ora rispiega due goal nelle ultimi tre. Quella re serviva. lo sorviva per vincere, serviva per vedere quell’abbraccio. Sono immagini che posso sentire: questo è un quelle. Poi ognuno può ascoltare ciò che vuole, ciò che riesce

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